SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale

SPID permette ai cittadini di accedere ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e dei soggetti privati con un'unica Identità Digitale.

Ultimo aggiornamento
26-04-2021

SPID è il  Sistema Pubblico di Identità Digitale che garantisce a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti.

ATTENZIONE: Si informano tutti i fornitori di servizi SPID (SP) che il gestore dell’identità digitale (IdP) Poste Italiane Spa il giorno 25 febbraio 2021, dopo le ore 20:00, inizierà ad associare alla firma delle asserzioni SAML un nuovo certificato afferente sempre alla stessa coppia di chiavi di quello precedentemente in uso.

Il nuovo certificato è reso disponibile da AgID nel metadata unico degli IdP disponibile alla seguente URL: https://registry.spid.gov.it/metadata/idp/spid-entities-idps.xml.

Il metadata è anche reso disponibile da Poste alla seguente URL: https://posteid.poste.it/jod-fs/metadata/metadata.xml .

 Al fine di evitare disservizi, si raccomanda di predisporre quanto necessario per ritenere affidabile anche il nuovo certificato entro la suddetta data.

 

ATTENZIONE: si avvisano tutti i fornitori di servizi che è stato pubblicato l'Avviso n. 25 che prevede, con tempi adeguati, una diversa modalità per richiedere il domicilio dei soggetti che accedono ai propri servizi in rete tramite SPID.

 

Come si ottiene SPID

L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti. Puoi richiedere l’identità SPID al gestore che preferisci e che più si adatta alle tue esigenze. Il gestore, dopo aver verificato i tuoi dati, emette l’identità digitale, rilasciando le credenziali.

Il gestore cui ti rivolgerai ti chiederà, oltre ad un documento di identità valido, anche la tessera sanitaria o, qualora non ne avessi diritto, il tesserino del codice fiscale. Può sembrarti sia una strana richiesta, ma non è così. Tali tesserini non servono per conoscere il tuo codice fiscale (può essere calcolato, è presente nella carta di identità elettronica), ma costituiscono uno degli elementi per contrastare il furto di identità. Il gestore, infatti, controllerà se quello specifico tesserino corrisponde effettivamente a quella specifica persona.

Può sembrare un'inutile complicazione, ma non è così, aiuta a proteggerci da furti di identità.

Richiedi SPID

L'identità digitale SPID ai cittadini è gratuita

Nel novembre 2019 tutti i Gestori di Identità Digitale si sono impegnati a fornire per sempre  le credenziali SPID di livello 1 e 2 ai cittadini gratuitamente

L'identità digitale SPID per uso professionale

(Determinazione n. 318/2019)

Alla data del 10 marzo 2020 i Gestori di Identità Digitale che forniscono l'identità digitale SPID per uso professionale sono:

SPID e la firma digitale

La firma digitale può essere ottenuta anche utilizzando lo SPID come sistema di riconoscimento. Tra i certificatori che hanno reso disponibile questa possibilità, sono attualmente attivi Infocert e  Namirial, quest'ultima fornisce anche la possibilità di effettuare una sola firma (firma usa e getta). 

I servizi prevedono l'accesso con credenziali SPID di livello 2, in questo modo il cittadino ha la possibilità di dimostrare con certezza la sua l'identità e ottenere la firma digitale.

La diffusione e l'utilizzo effettivo dello SPID

Il numero di identità SPID rilasciate è consultabile sul sito Avanzamento trasformazione digitale

Di seguito la media settimanale delle identità rilasciate:

  • nei primi cinque mesi 2020 circa 76 mila identità;
  • nei successivi sette mesi 2020 circa 262 mila identità;
  • nel mese di gennaio 2021 circa 261 mila identità;
  • nel mese di febbraio 2021 circa 216 mila identità;
  • nel mese di marzo 2021 circa 218 mila identità;
  • nel mese di aprile  2021 circa 279 mila identità;
  • nel mese di maggio 2021circa 188 mila identità.

Lo SPID è stato utilizzato per effettuare accessi a servizi in rete:

  • nel 2019: oltre 55 milioni di volte;
  • nel 2020: 143.872.687 volte;   
  • nel mese di gennaio 2021: 30.493.737 volte;
  • nel mese di febbraio 2021: 32.392.653 volte;
  • nel mese di marzo    2021: 37.907.771 volte;
  • nel mese di aprile     2021: 41.882.860 volte;
  • nel mese di maggio  2021: 44.453.635 volte.

Open Data SPID

I set di dati SPID sono pubblicati alla URL: https://www.spid.gov.it/servi

Come diventare fornitore di servizi Pubblici o Privati

Tutte le pubbliche amministrazioni devono rendere i propri servizi online accessibili tramite SPID per favorire e semplificare l'utilizzo dei servizi digitali da parte di tutti i cittadini. Anche i privati possono rendere i propri servizi online accessibili tramite SPID, al fine di favorire e semplificare l’utilizzo dei propri servizi digitali.

Diventa fornitore di servizi pubblici o privati

Quali servizi per i cittadini

Amministrazioni che consentono l’accesso ai propri servizi con SPID

Monitoraggio Sistema Pubblico di Identità Digitale

Consulta il sito dedicato a SPID

I progressi del sistema SPID

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01 febbraio 2020, entrano in vigore la determinazione n.138 del 5 novembre 2019 e la determinazione n. 344 del 21 novembre 2019, con le quali sono state adottate le Linee guida per il rilascio dell'identità digitale uso professionale e le Linee guida R.A.O. pubblico, emanate ai sensi dell'art. 71 comma 1 del CAD. 

SPID nell'Unione Europea

A seguito del completamento della procedura di notifica dello SPID, ultimato dall'Agenzia con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE C318 e GUUE C344 del 2018), a decorrere dal 10 settembre 2019 l'identità digitale SPID potrà essere usata per l'accesso ai servizi in rete di tutte le pubbliche amministrazioni dell'Unione.  Questo diritto, introdotto dal regolamento eIDAS, potrà essere anticipato dagli Stati membri che potranno decidere se consentire l'accesso anche ai propri servizi che prevedono l'uso di credenziali di livello 1. Per l'accesso a servizi che prevedono l'uso di credenziali di livello 2 e 3, è prevista l'obbligatorietà di consentire l'accesso con le credenziali SPID di pari livello.

Gli obblighi derivanti dalla normativa dell’Unione europea

Tutte le pubbliche amministrazioni che rendono accessibili i propri servizi online con credenziali SPID di livello 2 o 3 (come anche attraverso la carta di identità elettronica), hanno l’obbligo di rendere accessibili detti servizi anche con gli strumenti di autenticazione notificati dagli altri Stati membri. Non rispettare tale obbligo, implica esporsi a una procedura di infrazione per violazione dell’articolo 6 del regolamento eIDAS (n.910/2014).

Al fine di ottemperare a detto obbligo, si deve seguire la procedura pubblicata sul sito dedicato al nodo eIDAS nazionale.

La Commissione europea pubblica periodicamente nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione l'elenco degli strumenti di autenticazione notificati dagli altri Stati membri. Tali Gazzette Ufficiali sono disponibili nella sezione del sito dedicata a eIDAS, sotto "Documentazione/Allegati".    

 

 

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