Come viene garantita l'interoperabilità tra il SUAP e altri enti pubblici?
L'interoperabilità viene garantita attraverso l'adozione di standard e protocolli comuni, declinati attraverso le API REST che i sistemi informatici devono implementare, nel rispetto delle normative nazionali, allegato tecnico del DPR 160/2010, che disciplinano lo scambio di dati tra le amministrazioni pubbliche coinvolte nei procedimenti SUAP.
Per garantire ciò, in applicazione del MoDI, il Sistema SSU individua la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) quale l’infrastruttura tecnologica che svolge il ruolo di authentication & authorization server, rendendo possibile l’interoperabilità dei sistemi informativi, delle basi di dati delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici. PDND favorisce la conoscenza e l’utilizzo del patrimonio informativo detenuto, nonché la condivisione dei dati tra i soggetti che hanno diritto ad accedervi al fine di semplificazione degli adempimenti amministrativi dei cittadini e delle imprese.
Le indicazioni su come le PA danno seguito all'interoperabilità dei propri sistemi informatici sono oggetto delle Linee Guida Interoperabilità Tecnica.
La condivisione di dati e informazioni avviene attraverso la messa a disposizione e l’utilizzo, da parte dei soggetti accreditati in PDND, di interfacce di programmazione applicative (API). Le interfacce dei sistemi SSU, sviluppate dai soggetti abilitati, sono raccolte nel «Catalogo API» reso disponibile dalla piattaforma PDND ai soggetti accreditati. I soggetti coinvolti sono tenuti ad accreditarsi alla piattaforma, a sviluppare le interfacce e a renderle disponibili per garantire l’interoperabilità tra tutti i sistemi appartenenti all’SSU.