Come viene gestita l’Autorizzazione nella PDND?
I sistemi aderenti alla PDND possono ricoprire due ruoli: Erogatore e Fruitore. Ogni Pubblica Amministrazione può essere contemporaneamente erogatore di alcuni e-service e fruitore di altri. La Pubblica Amministrazione aderente che ricopre il ruolo di Erogatore è colei che implementa nei propri sistemi informatici e pubblica gli e-service nella PDND, indicando le modalità di utilizzo, gli attributi richiesti ai potenziali fruitori, la durata del token di autorizzazione (Time to Live, TTL) e il limite di soglia delle chiamate giornaliere e, nondimeno, l’OpenAPI che descrive tecnicamente l’API REST che implementa l’e-service erogato. Gli erogatori sono responsabili della qualità, dell'accuratezza e della sicurezza dei dati che mettono a disposizione sulla piattaforma.
Il Fruitore, invece, è la Pubblica Amministrazione che accede ai dati sulla PDND:
- - richiedendo la fruizione di un e-service;
- - indicando le finalità per le quali utilizzerà l’e-service;
- - inserendo la stima di carico, il numero di chiamate, all’e-service.
Sulla base di quanto definito dal fruitore e accettato dall’erogatore, i fruitori potranno ottenere dalla PDND un token di autorizzazione per l’accesso all’API REST che implementa l’e-service. Si ricorda che il token ottenuto dalla PDND ha una durata limitata (TTL), così come definito dall’erogatore al momento della pubblicazione dell’e-service, entro cui l’erogatore può effettuare richieste (request). Maggiori informazioni sono disponibili, nelle specifiche sezione della documentazione della PDND, all’URL https://docs.pagopa.it/interoperabilita-1.