Gli stranieri appartenenti ai paesi dell’Unione europea e non, che siano residenti in Italia o meno possono accedere ai servizi telematici erogati dalla pubblica amministrazione italiana che richiedono identificazione informatica?
Una amministrazione pubblica deve prevedere l’utilizzo di SPID o CIE per l’identificazione e l’accesso ai servizi utilizzabili da cittadini non italiani residenti in Italia.
Le pubbliche amministrazioni devono garantire l’identificazione e l’accesso ai servizi da parte di cittadini non italiani, non residenti in Italia e che dispongono di una identità eIDAS.
Le pubbliche amministrazioni possono continuare a identificare e garantire l’accesso ai servizi da parte di cittadini non italiani - che non possono disporre di SPID, CIE o identità eIDAS - con sistemi di identificazione e accesso diversi.