accessibilità

Nel caso in cui un Ente pubblico riceva documenti non accessibili da altre amministrazioni, o da privati, e sia tenuta a pubblicarli sul proprio sito istituzionale, chi è il responsabile di una eventuale pubblicazione?

Della pubblicazione dei documenti è responsabile l’amministrazione che pubblica. Si ricorda che tra le azioni che possono essere messe in atto rientrano:

  • richiesta a terzi dell’invio di soli documenti accessibili;
  • messa in atto di un'adeguata trasformazione del documento non accessibile da parte dell’amministrazione tenuta alla pubblicazione, ad esempio attraverso l'uso di strumenti OCR;
  • affiancamento al documento non accessibile di sommario e descrizione accessibile, indicando, anche, in modo chiaro, le modalità di accesso alle informazioni equivalenti a quelle presentate nel documento digitale non accessibile (tale azione di affiancamento è però non valida in caso di documenti con obbligo di pubblicazione in quanto, ai sensi del decreto legislativo 33/2013, qualsiasi documento con obbligo di pubblicazione deve consentire il riuso dei contenuti, attività di riuso possibile solo in caso di documenti accessibili).

Siamo in possesso di un software di riconoscimento testi. È possibile utilizzarlo per rendere accessibili i documenti scansionati? Se sì, qual è la modalità da seguire?

È possibile utilizzare un software di di riconoscimento del testo (OCR, dall'inglese "optical character recognition") per modificare un documento disponibile solamente in formato digitale non accessibile e aggiungere adeguati elementi e attributi al suo interno per renderlo leggibile alle tecnologie assistive. È necessario però anche effettuare sempre una verifica di accessibilità, per esempio con un lettore di schermo, prima di pubblicare tale tipologia di documenti.

Siamo un Ente pubblico e riceviamo documenti non accessibili (per esempio documenti scansionati) da altre pubbliche amministrazioni che dobbiamo pubblicare nel nostro sito istituzionale perchè previsto dalla legge. Come dobbiamo comportarci?

L'Ente è responsabile dei documenti pubblicati nel proprio sito istituzionale, anche se forniti da altre amministrazioni, pertanto è necessario rispettare quanto indicato nell'Allegato A del DM 8 luglio 2005 e, in particolare, quanto indicato nella parte “Verifica del formato e contenuto dei documenti” dell’allegato.Inoltre, va ricordato che, ai sensi del decreto legislativo 33/2013, qualsiasi documento con obbligo di pubblicazione deve consentire il riuso dei contenuti, attività non possibile nel caso di documenti non accessibili.

Pertanto, prima della pubblicazione del documento non accessibile con obbligo di pubblicazione, si consiglia di richiederne una versione completa accessibile all'Ente che ha fornito il documento.

Siamo un ente pubblico e siamo in possesso di documenti scansionati (per esempio, documento cartaceo scansionato). Possiamo pubblicare nel nostro sito tale tipologia di documenti?

La normativa italiana (vedi Legge 4/2004) prevede che i siti web pubblici, compresi i documenti in essi pubblicati, siano accessibili a tutti, anche alle persone che, a causa di disabilità, debbano usufruire di supporti e/o tecnologie assistive per accedere alle informazioni.

In particolare, i documenti devono rispondere ai requisiti di accessibilità previsti dall’Allegato A del DM 8 luglio 2005 (Paragrafo 1 “Requisiti tecnici di accessibilità e punti di controllo per la valutazione di conformità” e Paragrafo 2 “Metodologia per la verifica tecnica” – si veda www.agid.gov.it/dm-8-luglio-2005-allegato-A).

I requisiti tecnici di accessibilità dell’Allegato A – Paragrafo 1 fanno esplicito riferimento alle 12 Linee guida in cui si articolano i principi delle WCAG 2.0 del W3C.

Premesso ciò, si forniscono alcune precisazioni tecniche sui documenti pubblicati nei siti web pubblici.

In relazione ai “punti di controllo” inerenti tali principi, si ricorda che il requisito 4 – Distinguibile, non riguarda solo la distinguibilità del colore, del sonoro, del contrasto, ma anche il ridimensionamento del testo e il testo rappresentato come immagine. In particolare, il punto di controllo 4.5 – Testo rappresentato come immagine, prescrive che, se le tecnologie utilizzate consentono di ottenere la corretta rappresentazione visuale, allora per veicolare l’informazione deve essere utilizzato testo invece di immagini che rappresentano testo, ad eccezione di casi di immagini personalizzabili e essenziali (es. testo parte di un logo).

Il caso di testo rappresentato come immagine si verifica, tra l’altro, per i documenti pubblicati derivanti da scansioni da cartaceo che, alla stessa stregua di una fotografia, non sono leggibili da lettori di schermo (screen reader) utilizzati da ciechi e ipovedenti.

In relazione ai punti di controllo per la valutazione di conformità, di cui all’Allegato A - Paragrafo 2, si ricorda che il punto d), relativo alla “Verifica del formato e contenuto dei documenti”, prescrive due soluzioni per i casi in cui un documento originario non risponde ai requisiti di accessibilità:

  • a) il formato ed i contenuti dei documenti devono essere resi disponibili nella loro completezza, anche in modalità adatta ad essere fruita mediante le tecnologie compatibili con l’accessibilità ed essere conformi ai requisiti tecnici di accessibilità (documento parallelo accessibile);
  • b) per i documenti resi disponibili in formato digitale non utilizzabile con tecnologie compatibili con l’accessibilità, oppure che abbiano contenuti non conformi ai requisiti tecnici di accessibilità, devono essere forniti sommario e descrizione degli scopi dei documenti stessi, in forma adatta ad essere fruita con le tecnologie compatibili con l’accessibilità e devono essere indicate in modo chiaro le modalità di accesso alle informazioni equivalenti a quelle presentate nei documenti digitali non accessibili (documento sintetico accessibile).