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SUAP

Cosa si intende per workflow CERS?

Il CERS formalizza nelle Specifiche Tecniche il flusso già attivo in alcuni contesti territoriali e ha l’obiettivo di semplificare la comunicazione di cessazione dell'attività d'impresa.

 

Perché è stato introdotto: la D.G.R. Lombardia n. XI/6591 del 30/06/2022 attua l'art. 6 della L.R. 11/2014 e razionalizza gli adempimenti che le imprese devo presentare al Registro Imprese/REA e come tale documentazione viene inoltrata al SUAP. In particolare, il flusso elimina il doppio adempimento, secondo il principio once-only: l'impresa presenta la comunicazione una sola volta, tramite il front end della Camera di Commercio competente e utilizzando la modulistica del Registro Imprese (D.M. 18 ottobre 2013). Non è quindi necessario ripetere la stessa comunicazione anche al SUAP.

 

Come funziona:

 

- quando l'evento viene registrato nel Registro Imprese, quest'ultimo genera automaticamente la pratica SUAP, conforme alle Specifiche Tecniche, e la invia direttamente al Back-office SUAP competente;

- il Back-office SUAP inoltra la pratica agli Enti Terzi interessati, assolvendo così agli obblighi informativi verso le altre amministrazioni;

- la pratica è compilata da una fonte dati autorevole, per questo motivo non sono previste richieste di integrazione o di conformazione;

- il flusso si configura come una comunicazione unidirezionale e, pertanto, non prevede un esito finale.

 

Il processo alimenta anche il repertorio delle notizie economico-amministrative (REA) della Camera di Commercio, che confluisce nel fascicolo informatico d'impresa (art. 2, comma 1, lett. b, L. 580/1993).

 

Quando si applica: il CERS è un workflow previsto dalle Specifiche Tecniche, ma la sua attivazione dipende dalla disciplina vigente nel territorio di riferimento: le Specifiche, infatti, non ne rendono obbligatoria l’applicazione in modo automatico.

Pertanto:

 

- nei territori in cui una norma regionale prevede questo meccanismo, i SUAP devono essere in grado di ricevere e gestire le pratiche CERS generate dal Registro Imprese e di inoltrarle agli Enti Terzi interessati;

- nei territori in cui non esiste una specifica norma regionale, la comunicazione di cessazione può seguire le modalità ordinarie e non è obbligatoria l’applicazione del workflow CERS.

 

Le Specifiche Tecniche garantiscono quindi che, nei contesti in cui una Regione introduce questa semplificazione, il flusso sia gestito in modo standard e interoperabile. Il modello resta inoltre disponibile anche per le Regioni che in futuro decidano di adottare misure di semplificazione analoghe.

 

Riferimenti normativi: D.G.R. Lombardia n. XI/6591 del 30/06/2022; L.R. Lombardia 11/2014, art. 6.

Cosa si intende per workflow del Provvedimento Condizionato?

Il workflow riguarda il procedimento di riconoscimento degli stabilimenti nei settori degli alimenti, dei mangimi e dei sottoprodotti. L'Autorità Competente Locale (ASL/ATS) verifica i requisiti strutturali e le attrezzature dello stabilimento e rilascia un riconoscimento condizionato. Il riconoscimento diventa definitivo a seguito di un controllo svolto in loco. In caso di esito negativo, l'Autorità può vietare la prosecuzione dell'attività.

 

La definizione è stata curata dal Gruppo Tecnico, con il supporto di un sottogruppo tecnico-legale dedicato.

 

Riferimenti normativi: Reg. (UE) 2017/625; Reg. (CE) 852/2004, 853/2004, 183/2005, 1069/2009 e 210/2013.

Cosa si intende per workflow della SCIA Condizionata?

La SCIA Condizionata è il workflow previsto per gestire i casi di concentrazione di regimi amministrativi. Si applica quando un’istanza può contemplare sia fattispecie soggette a SCIA sia fattispecie subordinate al rilascio di un'autorizzazione. In questi casi, ciascuna fattispecie viene istruita secondo il regime amministrativo di riferimento.

 

Il workflow utilizza le operazioni già previste per SCIA e Autorizzazione, attivandole in funzione del regime applicabile alla singola fattispecie.

 

Riferimento normativo: art. 19-bis, comma 3, L. 241/1990.

In che modo Approved02 ha adeguato i workflow esistenti al quadro normativo vigente?

Uno degli obiettivi principali perseguiti nell'ambito di Approved02 è stato quello di allineare in modo più puntuale i workflow delle Specifiche Tecniche al procedimento amministrativo disciplinato dalla normativa vigente.

 

Per raggiungere questo risultato, alle attività di analisi tecnica si è affiancato un approfondito confronto con esperti amministrativi e procedimentali, attraverso incontri dedicati che hanno consentito di approfondire le diverse casistiche applicative e di analizzare gli aspetti istruttori con un livello di dettaglio superiore rispetto alla precedente versione delle Specifiche.

 

Grazie a questo lavoro è stato possibile affinare la rappresentazione digitale dei procedimenti già presenti in Approved01 e di introdurre una modellazione più aderente alla realtà operativa delle amministrazioni.

 

In particolare, la revisione dei workflow esistenti ha consentito di rappresentare in maniera più puntuale:

 

- le attività istruttorie svolte dal SUAP;

- il coinvolgimento degli Enti Terzi nel corso del procedimento;

- le richieste di integrazione documentale;

- l'acquisizione di pareri, nulla osta e altri atti di assenso;

- le fasi di sospensione, ripresa e conclusione del procedimento;

- gli scambi informativi tra le amministrazioni coinvolte.

 

L'attività di approfondimento svolta ha inoltre evidenziato la necessità di disciplinare ulteriori fattispecie procedimentali all’interno delle Specifiche Tecniche.

 

Per questo motivo, oltre all'evoluzione dei procedimenti già esistenti, Approved02 introduce nuovi workflow dedicati a specifici regimi amministrativi, ampliando significativamente la copertura funzionale delle Specifiche Tecniche. In particolare, sono stati introdotti workflow dedicati a:

 

- SCIA Condizionata: una sola pratica che contiene sia fattispecie soggette a SCIA sia fattispecie autorizzatorie;

- Provvedimento Condizionato: riconoscimento condizionato degli stabilimenti da parte dell'Autorità Competente Locale;

- CERS: comunicazione di cessazione dell'impresa semplificata secondo il principio once-only;

- Autotutela: riapertura del procedimento per annullare un provvedimento o per emetterlo di nuovo.

Quali sono le principali novità introdotte con Approved02?

Approved02 rappresenta il secondo ciclo di evoluzione delle Specifiche Tecniche di interoperabilità SUAP e costituisce un importante passo avanti nel percorso di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi.

 

L'aggiornamento nasce dall'esperienza maturata durante le prime fasi di implementazione e sviluppo delle Specifiche Tecniche e dal confronto con amministrazioni, operatori del settore ed esperti amministrativi. L'obiettivo perseguito dal Gruppo Tecnico è stato quello di migliorare la coerenza tra i modelli di interoperabilità e la disciplina procedimentale prevista dall'ordinamento, estendendo al contempo la copertura funzionale delle Specifiche Tecniche.

 

Le principali aree di innovazione introdotte riguardano:

 

- l'adeguamento dei workflow esistenti al quadro normativo vigente;

- l'introduzione di nuovi workflow per specifici regimi amministrativi;

- il rafforzamento dei meccanismi di interoperabilità tra SUAP, Enti Terzi e ulteriori soggetti istituzionali;

- l'evoluzione dei servizi e delle API per supportare nuovi scenari procedimentali;

- il miglioramento della rappresentazione digitale delle attività istruttorie e delle comunicazioni tra amministrazioni.

Quale pattern di sicurezza devo adottare nelle comunicazioni che transitano attraverso la PDND?

In seguito all’aggiornamento dei Pattern di Sicurezza delle Linee Guida sull’interoperabilità tecnica delle PA (determina n. 128/2023), il Dipartimento della Funzione Pubblica - in qualità di titolare dell’iniziativa PNRR (M1C1 | 2.2.3) per la digitalizzazione delle procedure SUAP - ha introdotto la necessità di adottare lo standard INTEGRITY_REST_02, evoluzione del precedente INTEGRITY_REST_01.

Rispetto alla versione precedente, questo standard semplifica significativamente il processo di verifica della firma digitale dei messaggi scambiati. La nuova modalità riduce la necessità di scambio dei certificati tra i vari Enti, accentrandone la gestione all’interno della PDND.

Questa evoluzione, in sintonia con le citate Linee Guida, permette integrazioni più rapide e meno onerose sotto il profilo operativo.

Per maggiori informazioni si rimanda alla comunicazione ufficiale del Dipartimento della Funzione Pubblica. 

Qual è il legame tra una PA presente in Indice IPA e il sistema SSU? Come deve essere configurata?

Il legame obbligatorio tra una Pubblica Amministrazione (PA) presente nell’Indice IPA e il sistema SSU è rappresentato dal Codice IPA (Codice_IPA), l’identificativo univoco, che consente di distinguere ogni amministrazione, utilizzato nel catalogo SSU.

Nel dettaglio, nel sistema SSU, l’anagrafica degli uffici delle PA coinvolti nei procedimenti SUAP è mantenuta nel catalogo SSU tramite l’oggetto AdministrationSchema. Tale oggetto, definito nelle Specifiche Tecniche, include i seguenti attributi:

 

   - ipacode

   - officecode

   - version

   - description

 

Per approfondire il significato degli attributi, si può chiarire quanto segue:

ipacode: registra il Codice IPA (Codice_IPA), associato alle PA direttamente nell'Indice IPA;

officecode: registra il codice dell'ufficio della PA coinvolto nei procedimenti SUAP. Le PA possono scegliere di adottare un proprio riferimento interno o utilizzare il codice UO (Codice_uni_uo), registrato dalle stesse nell'Indice IPA;

version: specifica la versione dell’oggetto AdministrationSchema, associato all’ufficio della PA;

description: fornisce una descrizione dell’ufficio della PA.

Come posso recuperare i riferimenti delle componenti SUAP?

Per recuperare i riferimenti delle componenti SUAP, associati alle istanze identificate univocamente tramite il “CUI”, è necessario seguire questi passaggi:

 

1. Recupero del Codice ISTAT del Comune

Il primo passo consiste nell'ottenere il Codice ISTAT a 6 cifre del Comune, reperibile dall'attributo “municipality” presente nel relativo “Instance Descriptor”. Questo dato può essere recuperato dal Catalogo SSU tramite il seguente endpoint: /catalogo-ssu_to_et/instance_descriptor/{cui_uuid}.

 

2. Recupero della componente informatica

Una volta ottenuto il Codice ISTAT, è possibile procedere, sempre tramite il Catalogo SSU, con il recupero delle componenti SUAP in base alle proprie esigenze:

 

  • Componente informatica per un singolo comune:
  • Endpoint: /catalogo-ssu_meta/suap/{municipality}.
  • Versioni delle componenti per più comuni:
  • Se si desidera ottenere le versioni delle componenti SUAP per uno o più comuni, è possibile utilizzare il seguente endpoint: /catalogo-ssu_meta/suaps-by-municipality/{municipality_list}.

 

 

3. Recupero del sistema della componente SUAP

Una volta ottenuta la componente, selezionare quella in state “Active” e utilizzare l'ID e la versione per recuperare, tramite il Catalogo SSU, il sistema della componente SUAP di proprio interesse:

 

  • Front-office:
  • Endpoint: /catalogo-ssu_meta/suap/{suap_id}/{suap_version}/frontoffice-system.
  • Back-office:
  • Endpoint: /catalogo-ssu_meta/suap/{suap_id}/{suap_version}/backoffice-system.

Cosa deve fare una PA per ricevere assistenza tecnica durante le fasi di adeguamento dei componenti informatici SUAP?

Il supporto alle Regioni con piattaforma che erogano servizi SUAP, Unioncamere, Invitalia per conto dei Comuni, Enti Terzi e in-house regionali, viene fornito da AgID tramite il proprio servizio di help desk raggiungibile al seguente link: https://uniticket.agid.gov.it.

 

Le modalità di accesso e di gestione dei ticket sono dettagliate nel manuale disponibile al seguente link: https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2024-09/Supporto%20SUAP_Manuale%20utente.pdf

 

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il team SUAP all'indirizzo supportosuap@agid.gov.it.