Relazione Cnr: appalti innovativi driver di crescita per la ricerca

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Gli appalti innovativi, oltre a stimolare l’innovazione dei servizi pubblici e la capacità competitiva delle imprese, possono anche rappresentare un’interessante fonte di finanziamento per la ricerca.

Se queste procedure arrivassero a costituire anche solo l’1% del valore totale degli appalti in Italia, potrebbero generare un incremento annuo di spesa in ricerca e sviluppo pari a circa 1,35 miliardi di euro, circa 6 volte gli impegni di spesa attuali.

 

Questa una delle conclusioni a cui giunge la “Relazione annuale sulla ricerca e innovazione in Italia”, il documento che traccia un bilancio sui finanziamenti e sullo sviluppo della ricerca in Italia.

L’edizione di quest’anno contiene per la prima volta un capitolo appositamente dedicato al procurement d’innovazione dal titolo “La domanda pubblica d’innovazione: verso un piano d’azione per il Procurement di ricerca e sviluppo in Italia”.

 

Il capitolo fornisce un ampio quadro sull’attuale utilizzo degli appalti innovativi in Italia e in Europa, sulle fonti di finanziamento nazionali ed europee e sui trend di crescita di queste procedure, prendendo in esame anche i dati di monitoraggio presenti su appaltinnovativi.gov.it, il portale dedicato al procurement d’innovazione e realizzato da AgID proprio per favorire lo scambio tra domanda e offerta d’innovazione nella PA.

 

Oltre ad approfondire lo stato dell’arte delle procedure innovative avviate in Italia e negli altri Paesi europei negli ultimi 10 anni, il report sottolinea l’importanza strategica di questi strumenti anche per il finanziamento alla ricerca.

 

Approfondimenti:

 

Relazione annuale sulla ricerca e innovazione in Italia

Focus appalti innovativi 

Centro di competenza Agid sugli appalti innovativi