Linee guida sull'accessibilità degli strumenti informatici

Linee guida sull'accessibilità degli strumenti informatici

Ultimo aggiornamento
09-01-2020

L’Italia ha recepito la Direttiva UE 2016/2102 con il Decreto legislativo n. 106 del 10 agosto 2018, che ha aggiornato e modificato la Legge 4/2004, introducendo nuovi adempimenti a carico delle amministrazioni e nuovi compiti per l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Obiettivo della Direttiva UE 2016/2102 è quello di migliorare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili delle amministrazioni pubbliche degli Stati Membri, armonizzando le varie disposizioni nazionali sul tema.

Domande frequenti

Tra i temi trattati vi sono alcune novità, come l’estensione degli obblighi di accessibilità anche alle app mobili e il riferimento alla nuova Norma Tecnica, la  UNI_EN_301549, che elenca i requisiti tecnici dei siti web e delle app mobili, in conformità alle WCAG 2.1.

AGID emana le Linee Guida sull’ accessibilità degli strumenti informatici, così come disposto dall’ art. 11 della L. 4/2004, che hanno lo scopo di definire:

  1. i requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili;
  2. le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità degli strumenti informatici;
  3. il modello della dichiarazione di accessibilità;
  4. la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformità degli strumenti informatici alle prescrizioni in materia di accessibilità;
  5. le circostanze in presenza delle quali si determina un onere sproporzionato.

Le Linee Guida si applicano come segue:

  1. per i «nuovi» siti web (pubblicati dopo il 23 settembre 2018) a decorrere dal 23 settembre 2019;
  2. per i «vecchi» siti web (pubblicati prima del 23 settembre 2018) a decorrere dal 23 settembre 2020;
  3. per le applicazioni mobili a decorrere dal 23 giugno 2021.

Secondo le nuove disposizioni le PA dovranno:

  • effettuare le verifiche dell’accessibilità degli strumenti informatici (siti web e app), al fine di valutarne lo stato di conformità;
  • compilare e pubblicare una «Dichiarazione di Accessibilità» (sotto la responsabilità del Responsabile per la transizione al digitale – RTD) tramite la procedura online resa disponibile da AGID. Nella dichiarazione potranno essere previste eventuali deroghe all’accessibilità (ricorso all’onere sproporzionato”); 
  • predisporre un «Meccanismo di Feedback» per consentire ai cittadini di inviare una segnalazione (prima istanza)

L’Agenzia effettuerà il monitoraggio dei siti web e delle app su un campione rappresentativo, relazionando ogni 3 anni alla Commissione europea  sui risultati del monitoraggio.