Accessibilità

Per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari. 

Ultimo aggiornamento
20-09-2021

 

In attuazione della Direttiva UE 2016/2102, AGID ha emanato le Linee Guida sull’Accessibilità degli strumenti informatici [aggiungere link], in vigore dal 10 gennaio 2020, che indirizzano la Pubblica Amministrazione all’erogazione di servizi sempre più accessibili. 

Le amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare la Dichiarazione di accessibilità  in cui si attesta lo stato di conformità di ciascun sito e applicazione mobile ai requisiti di accessibilità.

 

Cosa devono fare le PA

  1. Entro il 31 marzo di ogni anno pubblicare gli Obiettivi di accessibilità per l'anno corrente e lo stato di attuazione del piano per l'utilizzo del telelavoro. 
  2. Entro il 23 settembre di ogni anno effettuare un’analisi completa dei siti web e compilare la dichiarazione di accessibilità su form.agid.it. Fornire nella dichiarazione di accessibilità il meccanismo di feedback e il link di accesso alla procedura di attuazione.

 

Compiti di Agid in materia di accessibilità

AgID promuove e favorisce la diffusione dell’accessibilità degli strumenti informatici all’interno della pubblica amministrazione e dei privati.

La norma di riferimento per l’accessibilità digitale è la Legge n. 4 del 9 gennaio 2004, che ha attribuito all’Agenzia numerosi compiti, tra i quali: 

  • vigilare sull’attuazione della stessa legge 

  • fornire assistenza alla Pubblica Amministrazione per l’applicazione della normativa vigente 

  • emanare regole tecniche, circolari e linee guida in materia di accessibilità degli strumenti informatici 

  • monitorare i siti web e le applicazioni mobili della Pubblica Amministrazione 

  • relazionare periodicamente la Commissione europea sugli esiti di monitoraggio 

  • verificare l’accessibilità dei servizi digitali erogati al pubblico dai soggetti privati con un fatturato medio nell’ultimo triennio superiore ai 500 milioni di euro e sanzionare nel caso in cui si ravvisino violazioni non risolte 

  • divulgare i temi dell’accessibilità nella Pubblica Amministrazione.