L’Agenzia per l’Italia Digitale ha reso disponibile lo sportello unico nazionale dei dati protetti dando attuazione all’art. 8 del Regolamento europeo 2022/868 (Data Governance Act, DGA), che la designa come Autorità nazionale ed ente competente.
Il DGA prevede meccanismi per promuovere il riutilizzo dei dati del settore pubblico che non possono essere resi disponibili come open data, tra cui, ad esempio, dati sanitari o di mobilità protetti per riservatezza statistica o commerciale, diritti di proprietà intellettuale o tutela della vita privata. Per consentire il riutilizzo anche di questi dati, è necessario migliorarne la reperibilità, permettendo ai potenziali utenti di conoscere quali dataset siano detenuti dalle amministrazioni pubbliche, tramite la pubblicazione di metadati descrittivi.
Lo sportello unico nazionale risponde a questa esigenza. A differenza degli open data, i dati protetti non saranno fruibili direttamente, ma potranno essere ottenuti previa richiesta di accesso al titolare dei dati stessi attraverso le procedure indicate nei metadati.
Si amplia il patrimonio informativo di dati.gov.it
Analogamente al portale europeo, lo sportello unico nazionale dei dati protetti detenuti dalle pubbliche amministrazioni è fruibile tramite il portale dati.gov.it.
Ciò significa che esso sfrutta l’infrastruttura esistente e l’approccio generale all’ “harvesting” e alla gestione dei dati, come anche indicato al Considerando (26) del DGA.
Lo sportello è disponibile tramite l’endpoint https://dati.gov.it/opendata/catalog.ttl?fq=access_rights:*RESTRICTED*, o tramite interfaccia web: https://www.dati.gov.it/view-dataset?access_rights=LIMITATO. Tale punto di accesso, oltre che direttamente dal browser, è raggiungibile dalla voce di sottomenu “Dati protetti” inserita sotto la voce principale di menu “Dati” del portale.
Come indicato nelle linee guida europee, i vantaggi di tale approccio vanno ben oltre gli aspetti tecnici. Questa modalità, infatti, consente agli utenti di cercare e trovare facilmente, in un unico luogo, metadati relativi agli open data (provenienti da portali open data già disponibili su dati.gov.it) e ai dati non aperti (di nuova integrazione), favorendo l’uso e il riutilizzo dei dati lungo una singola catena del valore.
L’implementazione nel portale nazionale garantisce che i dati dello sportello siano raccolti in una sezione dedicata e ricercabili tramite filtri specifici. Come previsto dal DGA, lo sportello unico nazionale è registrato anche nel punto di accesso unico europeo disponibile tramite il portale data.europa.eu.
Cosa devono fare gli enti pubblici titolari di dati
Tutti gli enti pubblici titolari di dati, che rientrano nell’ambito di applicazione del DGA, sono ora tenuti a documentarli nello sportello unico seguendo lo stesso approccio adottato per la pubblicazione degli open data, con l’aggiunta di una specifica indicazione che li qualifichi come dati protetti.
I primi dataset, utilizzati anche in fase di test, sono stati pubblicati in collaborazione con il Servizio Open Data della Camera di Commercio delle Marche.