Domande Frequenti

Pagamenti Elettronici

  • Un Ente Creditore, per incassare quanto di propria spettanza, può in via autonoma, secondo le proprie scelte gestionali, censire sul sistema pagoPA indifferentemente conti correnti bancari e/o postali, fermo restando che ogni amministrazione ha la facoltà e non anche l’obbligo di intrattenere un rapporto di conto corrente con Poste Italiane s.p.a., in aggiunta al servizio di tesoreria e cassa.Inoltre, appare opportuno precisare che un Ente Cre

  • Come già ricordato, il D.lgs n. 179/2016 (G.U. n. 214 del 13.9.2016) ha modificato l’articolo 2, comma 2, del CAD introducendo nel perimetro soggettivo del CAD anche le società a controllo pubblico, come definite nel decreto legislativo adottato in attuazione dell’articolo 18 della legge n. 124 del 2015, escluse le società quotate. Il D.lgs n. 175/2016, all’articolo 2, lettera m), ha delineato il concetto di società a controllo pubblico.

  • Il D.lgs n. 179/2016 (G.U. n. 214 del 13.9.2016) ha ri-formulato l’articolo 5 del CAD e ha mantenuto inalterato e in vigore l’articolo 15, comma 5bis, del D.L.

  • Per identificare i soggetti obbligati ad aderire al Sistema pagoPA è necessario fare riferimento sia all’articolo 5 del CAD, sia all’articolo 15, comma 5bis, del D.L. 179/2012 come convertito in legge, poiché tale secondo articolo stabilisce che le pubbliche amministrazioni sono obbligate ad aderire all’infrastruttura del Nodo dei Pagamenti-SPC.

  • Il D.lgs n. 179/2016 (G.U. n. 214 del 13.9.2016) ha ri-formulato l’articolo 5 del CAD e ha mantenuto inalterato e in vigore l’articolo 15, comma 5bis, del D.L. 179/2012, già convertito in legge, che stabilisce che le pubbliche amministrazioni sono obbligate ad aderire all’infrastruttura del Nodo dei Pagamenti-SPC.

  • Il Sistema pagoPA rappresenta uno progetto ambizioso, strategico e innovativo che introduce semplicità nei rapporti, valorizzando trasparenza, concorrenza e autonomia, sia nel settore pubblico che in quello privato, e mira a rendere più efficace la PA senza rinunciare a politiche di contenimento della spesa.Con pagoPA, l’utente non è più chiamato ad eseguire il pagamento attenendosi alle indicazioni di pagamento impartitegli dalla singola pubb

  • Con la sola adesione a pagoPA, la PA può facilitare i rapporti con i suoi utenti, sfruttando le opportunità proprie dell’uso delle carte, senza alcun convenzionamento per lo specifico strumento e senza alcun costo connesso per le c.d.

  • Per la nozione di pubblica amministrazione, si rinvia a quanto già ampiamente dettagliato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Presidenza del Consiglio dei Ministri con la circolare interpretativa n.

  • Attraverso l’interazione tra la PA e il PSP aderente, il pagamento eseguito con pagoPA ha efficacia liberatoria per l’utente, oltre che del pagamento effettuato, anche della posizione debitoria sottostante, ancorché tale pagamento non sia eseguito presso l’ente o presso la banca tesoriera e/o cassiera dell’ente stesso.All’esito dell’operazione di pagamento, il PSP aderente, di norma, rilascia all’utente pagatore la ricevuta telematica (RT) che

  • Premesso che il portale “impresainungiorno.gov.it” è stato validamente integrato con le funzionalità di pagamento elettronico del sistema pagoPA:a)  i Comuni che hanno già in essere una collaborazione con la Camera di Commercio per lo svolgimento delle funzioni del SUAP attraverso “impresainungiorno.gov.it” e che già ricevevano tramite tale portale pagamenti in loro favore, risultano di conseguenza già in regola con l’adesione al sistema “pago

  • Al momento, pagoPA non gestisce lo strumento di pagamento dell’F24 che resta obbligatorio per le PA in fase di incasso solo ed esclusivamente se sussiste una normativa che obbliga all’uso esclusivo dell’F24 per gli incassi di quello specifico servizio. Come noto, lo strumento F24, a prescindere da chi sia la PA erogatrice del servizio richiesto dal cittadino,  vede come unico beneficiario del relativo pagamento l’Agenzia delle Entrate.

  • Il codice IUV è un elemento strutturale dell’intero sistema pagoPA, non solo per la sua capacità di richiamane l’IBAN di accredito selezionato dall’Ente creditore per quella specifica operazione di pagamento, ma soprattutto perché consente all’Utente di eseguire il pagamento presso i PSP aderenti al Nodo (c.d.

  • Le PA obbligate all’adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC, devono formalizzare la propria adesione entro il 31.12.2015 e inviare, altresì il piano di attivazione entro il 31.12.2015. Sul sito dell’AGID sono pubblicati i template per l’adesione e per la pianificazione delle attività propedeutiche all'avvio in esercizio. L’AGID ha vol

  • Un Ente Creditore, sia esso una PA o un Gestore di pubblici servizi, nell’adesione al Nodo dei pagamenti-SPC ha tre possibilità:

  • Il Nodo dei Pagamenti-SPC è aperto all’adesione anche dei gestori di pubblici servizi e dunque anche ai soggetti iscritti nell’albo di cui all’articolo 53, comma 1, del D.Lgs n.446/1997 che consente alle PA di affidare a terzi le attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate.In merito, si puntualizza che: i) i soggetti iscritti nell’albo già indicato, ove aderenti al sistema pagoPA, risulteranno beneficiari delle operazion

  • Il Nodo dei Pagamenti-SPC rappresenta l’infrastruttura tecnica attraverso la quale i PSP aderenti, connettendosi ad un solo punto, si interfacciano con tutte le PA aderenti e ottengono ogni informazione necessaria all’operazione di pagamento, ivi inclusa la verifica della spettanza del pagamento e l’aggiornamento dell’importo dovuto.

  • I soggetti sottoposti all’ambito applicativo del CAD hanno l’obbligo di mettere a disposizione degli utenti i pagamenti elettronici attraverso l’infrastruttura del Nodo dei Pagamenti-SPC.

  • Lo schema di pagamento tramite il Nodo prevede la partecipazione de:

  • Il Decreto legislativo n. 11/2010, con cui è stata recepita in Italia la direttiva europea sui servizi di pagamento (nota come PSD), all’art. 17, rubricato “irrevocabilità di un ordine di pagamento”, stabilisce in via generale l’irrevocabilità dell’ordine di pagamento una volta che tale ordine sia stato ricevuto dal PSP.

  • In coerenza con l’obiettivo del Nodo dei Pagamenti-SPC di garantire il libero mercato dei PSP, l’AgID ha stabilito nelle Linee Guida che anche i PSP non nazionali possano aderire al sistema per erogare servizi di pagamento agli utenti della PA italiana, a condizione che risultino rispettati i processi di pagamento SEPA delineati nelle Linee Guida stesse.

  • Le Linee Guida, in quanto normativa secondaria, hanno come presupposto le disposizioni primarie in materia di pagamenti, ivi incluso il D.Lgs.  n 11/2010.

  • Le convenzioni e/o gli accordi negoziali in essere tra una Pubblica Amministrazione e uno o più Prestatori di Servizi di Pagamento, ancorché aventi ad oggetto l’attività di incasso in modalità elettronica non coerenti con le Linee Guida, saranno validi sino alla loro naturale scadenza, salva la possibilità per l’Ente di recedere dal contratto preliminarmente alla scadenza per usufruire delle funzionalità del Nodo dei pagamenti-SPC.

  • L’adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC non è connessa con il servizio di tesoreria e cassa. In sede di adesione l’Ente dovrà indicare gli IBAN dei conti correnti bancari e/o postali che intende accreditare attraverso le funzionalità del Nodo dei Pagamenti-SPC. Tali conti correnti potranno essere accreditati a prescindere che il relativo Prestatore di Servizi di Pagamento sia o meno aderente al Nodo.

  • In forza di quanto previsto dall’articolo 15, comma 5 bis, del Decreto Legge n. 179/2012, l’adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC è obbligatoria a prescindere dal fatto che l’Ente abbia già delle modalità elettroniche di pagamento messe a disposizione della propria utenza.

  • Come previsto dal modello di funzionamento, le Pubbliche Amministrazioni, i Gestori di Servizi Pubblici e i Prestatori di Servizi di Pagamento possono aderire beneficiando dell’attività di interfacciamento con il Nodo dei Pagamenti-SPC già posta in essere dal altri soggetti aderenti (c.d.

  • L’adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC avviene con procedure e modalità definite dall’AgID e disciplinate nelle Linee Guida. L’iter è differenziato per tipologia di soggetto aderente (Pubblica Amministrazione, Gestore di servizi pubblici, Prestatori di Servizi di Pagamento) e può avvenire in modalità diretta oppure in modalità indiretta, ossia tramite Intermediari Tecnologici.

  • I modelli di pagamento previsti dal Nodo sono:

  • Con l’adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC la PA può automaticamente, senza costi aggiuntivi né necessità di convenzionamenti con i PSP, mettere a disposizione del cittadino i seguenti strumenti e canali di pagamento elettronico:

  • La piattaforma tecnologica del Nodo dei Pagamenti-SPC è attiva e funzionante dal 2012 mentre l’obbligo dei soggetti sottoposti all’applicazione del CAD di consentire agli utenti (cittadini, imprese e professionisti) di eseguire con mezzi elettronici il pagamento di quanto a qualsiasi titolo dovuto alla pubblica amministrazione è in vigore dal 1° giugno 2013.

  • Ai sensi dell’articolo 15, comma 5bis, del D.L. 179/2012 come convertito in legge, le pubbliche amministrazioni sono obbligata ad aderire all’infrastruttura del Nodo dei Pagamenti-SPC mentre l’adesione resta  facoltativa da parte dei gestori di pubblici servizi e dei prestatori di servizi di pagamento.

  • Il Nodo dei Pagamenti-SPC è un’infrastruttura tecnologica unitaria, basata su regole e specifiche standard, che offre una modalità semplificata e uniforme per garantire l'interoperabilitá tra le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi aderenti per l’effettuazione dei pagamenti verso la PA.

  • In forza della nuova riformulazione dell’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al D.Lgs.  n. 82/2005, le pubbliche amministrazioni (centrali e locali), sono chiamate già dal 1° giugno 2013 a consentire agli utenti (cittadini, imprese e professionisti) di eseguire con mezzi elettronici il pagamento di quanto a qualsiasi titolo dovuto alla pubblica amministrazione.

Documento Informatico

  • Il Fascicolo Informatico (di seguito FI) è caratterizzato dai metadati (le informazioni che descrivono un insieme di dati) che ne permettono l’identificazione e la catalogazione.

  • Il Fascicolo Informatico, all’interno del sistema di gestione informatica delle Amministrazioni, rappresenta, almeno da un punto di vista logico, il contenitore virtuale in cui mantenere l’associazione di tutti i “Documenti Amministrativi Informatici” associati ad uno specifico procedimento amministrativo. 

  • Nella scelta della soluzione di firma o della sua tipologia, bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti particolarmente rilevanti, in funzione degli obiettivi che ci si pone:

  • I "Documenti Amministrativi Informatici" (di seguito DAI) siglati con Firma Elettronica Avanzata, Firma Elettronica Qualificata, Firma Digitale, hanno la medesima efficacia probatoria della scrittura privata (quella prevista dall'art. 2702 del Codice Civile, tranne che per i contratti immobiliari nel caso si usi la Firma Elettronica Avanzata).

  • La Firma Digitale è un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. 

  • La Firma Elettronica Qualificata (di seguito FEQ) garantisce tutte le caratteristiche della Firma Elettronica Avanzata ed inoltre è basata su un certificato qualificato (rilasciato da un Certificatore accreditato dall’AgID). Nell’utilizzo della FEQ, il firmatario deve utilizzare un dispositivo sicuro con le caratteristiche identificate dalla norma. 

  • La Firma Elettronica Avanzata (di seguito FEA) è l’insieme di dati in forma elettronica, allegati oppure connessi a un documento informatico, che consentono l'identificazione del firmatario del documento.

  • La Firma Elettronica è definita dal CAD come l'insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica.

  • Per una completa trattazione bisogna distinguere le seguenti tipologie di firma elettronica, riportate in ordine di complessità e completezza cosi come previste dal [CAD]:

  • Le comunicazioni di documenti tra le pubbliche amministrazioni avvengono mediante l'utilizzo della posta elettronica o in cooperazione applicativa; esse sono valide ai fini del procedimento amministrativo una volta che ne sia verificata la provenienza.

    La trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante la posta elettronica certificata.

  • Il termini è utilizzato nella norma per indicare uno dei possibili modi di formare un “Documento Amministrativo Informatico”, nel dettaglio l’“insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più basi dati”, indica il risultato di una scrittura/modifica o un’estrazione eseguita sulle basi di dati a disposizione della Pubblica Amministrazione. 

  • Per “registrazione informatica” si definisce l’insieme delle informazioni risultanti da transazioni informatiche o dalla presentazione in via telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili in vario modo all’utente.

  • Le modalità per assicurare l’immodificabilità dei Documenti Amministrativi Informatici (di seguito DAI) dipendono dalla natura dello stesso, e nello specifico:

  • L’immodificabilità è la caratteristica che rende il contenuto del documento informatico, e di conseguenza il “Documento Amministrativo Informatico”, non alterabile nella forma e nel contenuto durante l’intero ciclo di gestione e ne garantisce la staticità nella conservazione del documento stesso.  Il documento informatico assume la caratteristica di immodificabilità se formato in modo che forma e contenuto non siano alterabili durante le fasi

  • La rappresentazione elettronica di un Documento Amministrativo Informatico deve essere: 

  • La formazione di un Documento Amministrativo Informatico è conseguenza di una delle seguenti circostanze: 

  • Il Documento Informatico è la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti.Con “Documento Amministrativo Informatico” (di seguito DAI) si identificano gli atti formati dalle pubbliche amministrazioni con strumenti informatici, nonché i dati e i documenti informatici detenuti dalle stesse, costituiscono informazione primaria ed originale da cui è possibile effettuare, su diversi o identici tipi di supporto, duplic

  • Ai sensi dell’art 17. comma 2 del del DPCM 13/11/2014, le pubbliche amministrazioni devono adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti entro e non oltre 18 mesi dall’entrata in vigore del suddetto decreto, e pertanto entro e non oltre il 12 agosto 2016.

  • Poiché il documento amministrativo informatico e il fascicolo informatico sono  identificati e trattati nel sistema di gestione informatica dei documenti con le modalità descritte nel manuale di gestione, il responsabile della gestione documentale dovrà verificare la coerenza tra le regole tecniche disposte dal DPCM 13/11/2014 e quanto già descritto nel manuale di gestione.

  • I principali atti normativi relazionati al DPCM 13/11/2014 sono:

  • Il DPCM 13/11/2014 definisce le regole tecniche necessarie per attuare quanto specificato negli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40 (comma 1), 41, e 71 (comma 1) del Codice dell’Amministrazione Digitale (di seguito CAD) (dl 82/2005). L’art.

  • Le disposizioni del DPCM 13/11/2014 si applicano a:

  • Il DPCM 13/11/2014 definisce le regole tecniche per i documenti informatici, per i documenti amministrativi informatici e per il fascicolo informatico, in accordo con quanto stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale.Più precisamente, il decreto stabilisce (1) le regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici,

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