Innovazione del mercato

Con la Comunicazione COM(2010) 546, “Iniziativa faro Europa 2020”, la Commissione Europea ha posto le basi della “Unione dell’innovazione”, una delle sette iniziative faro nella strategia Europa 2020 e che va ad integrare, tra l'altro, l’Agenda digitale europea.Per arrivare all’Unione dell’innovazione, gli Stati membri si sono impegnati ad investire il 3% de

Con la Comunicazione COM(2010) 546, “Iniziativa faro Europa 2020”, la Commissione Europea ha posto le basi della “Unione dell’innovazione”, una delle sette iniziative faro nella strategia Europa 2020 e che va ad integrare, tra l'altro, l’Agenda digitale europea.

Per arrivare all’Unione dell’innovazione, gli Stati membri si sono impegnati ad investire il 3% del PIL dell’Unione in R&S, entro il 2020.

In particolare, uno degli impegni connessi all’Unione dell’innovazione è quello che, a partire dal 2011, gli Stati membri e le Regioni devono accantonare fondi dedicati agli appalti pre-commerciali (PCP) ed agli appalti pubblici di servizi e prodotti innovativi (PPI).

Già con la Comunicazione COM(2007) 799 “Appalti pre-commerciali: promuovere l’innovazione per garantire servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità in Europa” la Commissione ha fornito indicazioni per la realizzazione degli appalti pre-commerciali. Nel 2014, con la più generale direttiva sugli appalti pubblici, la Commissione richiede di utilizzare gli appalti pubblici strategicamente nel miglior modo possibile per stimolare l’innovazione. Con la recente COM(2017) 572, "Appalti pubblici efficaci in Europa e per l'Europa" la Commissione sta focalizzando l'attenzione sull'attuazione pratica e intelligente delle nuove norme per gli appalti di innovazione.

Il quadro strategico e programmatico dell’Italia

L’Italia si è impegnata con la Commissione europea prevedendo l’applicazione dello strumento dell’appalto pre-commerciale (PCP) :

- L’Accordo di Partenariato prevede le azioni 1.3.1 (OT-01) «Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Pre-commercial Public Procurement e di Procurement dell’innovazione» e l’azione 11.3.4 (OT-11) «Azioni di rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA, attraverso lo sviluppo di competenze mirate all’impiego del “Pre-commercial procurement”»

- Il documento di “Strategia per la crescita digitale 2014-2020” prevede l’utilizzo il Pre-Commercial Procurement, quale strumento per stimolare la domanda di beni e servizi innovativi

- Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019 fornisce raccomandazioni per la realizzazione di appalti pubblici di servizi e prodotti innovativi, nonché degli appalti pre-commerciali

Ad oggi l’Italia è uno dei Paesi leader in Europa nell’implementazione del Pre-Commercial Procurement. 

Il ruolo dell'Agenzia

L’Agenzia per l’Italia digitale, in conformità al programma europeo Horizon2020, alle politiche europee di innovation procurement e ai sensi dell’art.19, D.L. 179/2012, è preposta, insieme al MIUR ed al MISE, alla definizione e allo sviluppo di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione connessi alla realizzazione dell’Agenda digitale italiana.

Inoltre, l’Agenzia costituisce la centrale nazionale di committenza degli appalti pre-commerciali, anche per conto delle Regioni e delle altre amministrazioni competenti. Ciò attraverso specifiche intese o accordi di programma.

L’Agenzia realizza appalti pre-commerciali finanziati dalla Commissione Europea (progetto Cloud for Europe) e dal programma nazionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Canali di comunicazione

Canale ufficiale YouTube dell'Agenzia dedicato agli Appalti Pre-commerciali

Canale YouTube EAFIP: esperienze e testimonianze di Appalti Pre-commerciali

EAFIP: European Assistance For Innovation Procurement