Elenchi PEC

Le imprese e i professionisti devono comunicare i propri indirizzi PEC ai rispettivi organi competenti (Registro Imprese e Ordini Professionali) che ne consentono la consultazione telematica alle pubbliche amministrazioni. A loro volta, le Pubbliche amministrazioni devono istituire una casella PEC per ciascun registro di protocollo e comunicarla all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). L’Agenzia ha il compito di provvedere alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica denominato Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

L’IPA consente la fruibilità dei dati in diverse modalità ed è stato istituto ai sensi dell’art. 57 bis del CAD.

La materia è disciplinata dagli artt. 16 e 16 bis del DECRETO LEGGE 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 28 gennaio 2009, n. 2.

Il Registro delle imprese, gli albi professionali e il concessionario del servizio CEC PAC - Posta elettronica certificata al cittadino (Erogatori) rendono disponibile la consultazione ed estrazione degli indirizzi PEC presenti nei rispettivi archivi alle Pubbliche Amministrazioni (Fruitori) secondo quanto stabilito rispettivamente dall’art 6, comma 1 del CAD e dalle regole tecniche definite dall’Agenzia.

Gli Erogatori sono iscritti all’IPA e consentono sia la consultazione (visualizzazione) d’indirizzi PEC e di elenchi d’indirizzi PEC sia la loro estrazione (disponibilità degli indirizzi su archivi elettronici). I Fruitori dispongono degli indirizzi in modalità atte a essere utilizzate tramite web e cooperazione applicativa secondo le regole tecniche di cui al DPCM 1 aprile 2008.

Gli Erogatori possono utilizzare soggetti terzi per la gestione tecnica dei servizi di consultazione ed estrazione. Nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali, per gli ordini o i collegi la gestione tecnica può avvenire in forma aggregata e per più elenchi o albi professionali. In questo caso, l’aggregazione deve permettere di:

  • tenere logicamente separati gli accessi e i trattamenti da parte degli incaricati
  • tenere logicamente separati gli ambiti di memorizzazione ed elaborazione
  • fornire ai Fruitori un accesso unitario, nell’ambito dello stesso albo o elenco professionale, dei dati identificativi e degli indirizzi PEC dei rispettivi ordini o collegi

La messa in esercizio dei servizi di consultazione ed estrazione d’indirizzi PEC e di elenchi d’indirizzi PEC prevede un regime transitorio: gli Erogatori devono inviare all'Agenzia un piano di lavoro con le date di disponibilità dei servizi di consultazione ed estrazione.

Le comunicazioni cui sono tenuti i soggetti Erogatori devono essere indirizzate al form disponibile sul sito dell’Agenzia.

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