Identità digitali

L’esigenza di disporre di strumenti per l’identificazione certa degli individui sia nel mondo fisico che in quello virtuale è sempre più sentita. In tal senso si sta predisponendo un decreto denominato Sistema per l’Identità Digitale (SPID) per dotare ogni cittadino italiano di una identità digitale certificata che permetta l’utilizzo in sicurezza dei servizi pubblici sulla rete.

Il CAD, sancisce che l’identificazione informatica di un soggetto consiste nella validazione dell’insieme di dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco ad esso, consentendone l’identificazione nei sistemi informativi. In linea generale le identità digitali possono suddividersi in:

  • “identità forti”: regolate dalla legge (per uso pubblico), come per esempio sistemi di firma digitale
  • “identità deboli”: utilizzate dagli operatori online per l’accesso a servizi digitali (email, social network eCommerce) costituite, di norma, da nome utente e password, oltre a una serie di attributi funzionali alla fruizione del servizio

Attori coinvolti

Il Ministero del Lavoro e il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca


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