È vero che secondo la norma nel registro di protocollo per i documenti firmati digitalmente dovrebbe essere memorizzato l'hash (l'impronta che verrà firmata)?

L'impronta è il risultato dell’applicazione di una funzione hash su un documento elettronico (nelle regole tecniche viene per esso anche usato il termine “evidenza informatica”), ovvero un’altra “evidenza informatica” di lunghezza fissa che presenta le seguenti caratteristiche:
• Dato un hash è impossibile risalire al documento originario
• Non deve essere possibile ottenere lo stesso hash partendo da due documenti diversi
• Una piccola modifica al documento originario genera una grande modifica dell’ hash
Nell’ ambito della “Registrazione di protocollo”, effettuata attraverso sistemi di protocollo informatico l’impronta viene indicata, per queste sue caratteristiche, come una delle informazioni di cui è necessaria la memorizzazione ai fini dell’associazione univoca e non modificabile del documento elettronico alla registrazione stessa. Pertanto ai fini del registro di protocollo il contesto di riferimento di utilizzo dell’impronta è dato dal sistema informatico di protocollo e gestione documentale e dal registro di protocollo informatico.

Argomento: 
Gestione documentale

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