Come si esprimono in maniera quantitativa i livelli di servizio della Continuità Operativa?

Relativamente gli aspetti organizzativi solo l’esecuzione di test periodici, preceduta da un’adeguata formazione e sensibilizzazione del personale, consente la verifica dell’adeguatezza della soluzione di continuità operativa.
Sul piano dell’ICT, per definire in maniera quantitativa i livelli di continuità attesi su un servizio, si assegna un valore agli indicatori RTO (“Recovery Time Objective”, massimo tempo di indisponibilità del servizio, cioè tempo entro il quale il servizio deve essere ripristinato) e RPO (“Recovery Point Objective”, perdita dati sostenibile, in termini di distanza temporale tra il verificarsi dell’emergenza e l’ultimo salvataggio utile e ripristinabile dei dati). Ad esempio, la necessità che un servizio sia riattivato entro 48 ore da un’emergenza e che non si perdano più di 6 ore di operazioni di aggiornamento dei dati, corrisponde a fissare i parametri RTO =48 h e RPO = 6 h.

Argomento: 
Continuità operativa

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