Una PA è obbligata a mettere a disposizione tutti i modelli di pagamento previsti?

Una PA è obbligata a mettere a disposizione tutti i modelli di pagamento previsti?

I soggetti sottoposti all’ambito applicativo del CAD hanno l’obbligo di mettere a disposizione degli utenti i pagamenti elettronici attraverso l’infrastruttura del Nodo dei Pagamenti-SPC. Tale obbligo è declinato e tecnicamente dettagliato nelle Linee Guida e nei relativi allegati tecnici, ove sono descritti i diversi modelli di pagamento.Pertanto, i soggetti obbligati ad aderire al Nodo dei Pagamenti-SPC sono altresì chiamati ad implementare tutti i modelli di pagamento previsti, salvo che la PA verifichi che il processo di erogazione di tutti i servizi da essa erogati sia integralmente dematerializzato. In tale specifico caso, la PA può non implementare il modello di pagamento attivato presso il PSP (c.d. “modello 3”).A tal riguardo, l’AGID ha voluto precisare al paragrafo 14 delle Linee Guida, nonché al paragrafo 11.1 dell’Allegato B, che la Pubblica Amministrazione, in sede di adesione, deve definire un piano di attivazione dei servizi atto ad individuare, in dettaglio, le attività e i tempi di loro realizzazione. Tale piano potrà anche prevedere un’attivazione graduale, ferma restando l’obiettivo finale di implementare tutti i modelli di pagamento nei termini indicati nel piano stesso.

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