Le operazioni eseguite con carta di credito con pagoPA possono essere disconosciute o comunque stornate in favore del pagatore?

Le operazioni eseguite con carta di credito con pagoPA possono essere disconosciute o comunque stornate in favore del pagatore?

Con la sola adesione a pagoPA, la PA può facilitare i rapporti con i suoi utenti, sfruttando le opportunità proprie dell’uso delle carte, senza alcun convenzionamento per lo specifico strumento e senza alcun costo connesso per le c.d. merchant fee.Infatti, con pagoPA, la carta di credito rappresenta solo uno strumento utile a creare la provvista per il PSP scelto dal pagatore tra quelli aderenti a pagoPA per la connessa operazione di bonifico nei confronti della pubblica amministrazione.Dunque, il PSP che offre il servizio di pagamento con carta si preoccupa di espletare tutte le funzioni necessarie al buon esito dell'operazione e la PA di incassare quanto a lei dovuto attraverso l'operazione di bonifico.Precisato quanto fin qui esposto, resta fermo che ogni pagatore ha diritto di disconoscere l’operazione di pagamento ove mai autorizzata (es. in caso di smarrimento della carta o clonazione della stessa), previa denuncia e blocco della carta, oppure, può entro 60 giorni dal ricevimento dell'estratto conto contestare l'addebito i) per essere l’importo più alto o comunque diverso dal dovuto; o ii) per non avere ottenuto il servizio che legittima l’operazione di pagamento, ancorché validamente autorizzata dal pagatore.In entrambe le fattispecie di contestazione di cui ai punti i) e ii) che precedono, per la risoluzione della disputa il PSP richiede al pagatore della documentazione comprovante l’importo dichiarato corretto, oppure, al beneficiario una prova della debenza dell’accredito ricevuto, ossia dell’erogazione del servizio che legittima il pagamento in suo favore.Pertanto, una mera dichiarazione di disconoscimento o una mera contestazione dell’operazione laddove non supportata a livello formale e/o istruttorio/probatorio non può generare, di per sé, alcun effetto di storno in favore del pagatore.Fermo restando quanto appena richiamato in merito ai diritti del pagatore e agli oneri documentali dello stesso, appare opportuno evidenziare che ogni eventuale quanto remoto rischio di credito connesso ad una disconoscimento o ad una contestazione che abbia legittimato uno storno dell’operazione di pagamento con pagoPA rimane in capo al PSP che ha eseguito attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC l’operazione di addebito della carta di credito per l’ottenimento della provvista, senza alcun effetto sull’accredito eseguito in favore della PA attraverso la connessa operazione di bonifico.Infine, per completezza, si segnala che resta ferma la possibilità per il pagatore di rivolgersi direttamente alla PA per la richiesta di rimborso dell’importo pagato, in quanto non dovuto in tutto o in parte per la mancata erogazione del servizio o per l’erogazione di un servizio di importo diverso da quanto già pagato.

Argomento: 
Pagamenti Elettronici

Informazioni generali sul sito

Torna alla navigazione interna