Nell’ambito del Sistema pagoPA, quali documenti occorre conservare a norma? Le RT, le RPT o il solo Flusso di rendicontazione?

Nell’ambito del Sistema pagoPA, quali documenti occorre conservare a norma? Le RT, le RPT o il solo Flusso di rendicontazione?

La conservazione è l’attività finalizzata a proteggere, nel tempo, i documenti informatici e i dati ivi contenuti, assicurandone, tra l’altro, la sicurezza, l'integrità e la non modificabilità, al fine di preservare il valore probatorio del documento informatico e, nel caso specifico di pagoPA, della transazione di pagamento.In quest’ottica, per rispondere al quesito occorre esaminare la natura e le caratteristiche di ciascuno degli elementi da lei richiamati che vengono gestiti nell’ambito della piattaforma del Nodo dei Pagamenti-SPC, e segnatamente:

  • la Richiesta del Pagamento Telematico (RPT), ossia il documento informatico, predisposto dall’Ente Creditore, che innesca il processo di pagamento;
  • la Ricevuta Telematica (RT), ossia il documento informatico, predisposto dal PSP che garantisce l’irrevocabilità del pagamento, a prescindere dallo strumento utilizzato;
  • il Flusso di rendicontazione, ossia il documento informatico, predisposto dal PSP e trasmesso all’Ente Creditore, con cui vengono riepilogati i pagamenti ricevuti. Tale documento, contenente unicamente l’identificativo univoco del versamento, non ha rilevanza giuridica esterna ma viene utilizzato per facilitare l’attività di riconciliazione dei pagamenti ricevuti in via cumulativa.

Considerato che la quietanza, fornita dall’Ente Creditore al cittadino, è formata sulla base della RT a fronte della RPT, si ritiene che, al fine di conservare traccia dell’intera transazione di pagamento, sia opportuno conservare a norma sia la RT, sia la RPT.

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