PEPPOL Authority

Ultimo aggiornamento 22 Gennaio 2018

Cos’è PEPPOL

Pan-European Public Procurement On-Line (PEPPOL) è un progetto pilota promosso dalla Commissione Europea per individuare un insieme di elementi infrastrutturali e di specifiche tecniche che abilitino e facilitino le procedure di e-Procurement.

Successivamente alla conclusione del progetto, avvenuta nel 2012, l’associazione OpenPEPPOL ha assunto il governo delle componenti fondamentali del sistema, ovvero: l’infrastruttura di rete PEPPOL eDelivery Network, le specifiche per l’interoperabilità dei documenti di Business PEPPOL Business Interoperability Specifications (BIS), gli accordi che regolano l’utilizzo della rete PEPPOL Transport Infrastructure Agreements (TIA).

Le Direttive EU sugli appalti pubblici (Public Procurement) che sono state recepite in Italia dal Decreto Legislativo n.50 del 18 aprile 2016 e successive modificazioni, introducono le seguenti novità:

  • integrazione dei sistemi nazionali di approvvigionamento elettronico (e-Procurement) in una singola rete interoperabile;
  • allineamento delle procedure italiane ai requisiti Europei;
  • armonizzazione delle procedure di e-Procurement e delle piattaforme telematiche al fine di creare un Mercato Unico.

In questo contesto AgID coordina le attività finalizzate all’adozione dell’e-Procurement nel settore pubblico e definisce le regole tecniche per l’interoperabilità dei sistemi coinvolti.

Con la Circolare n.3 del 6 dicembre 2016 che definisce le Regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione, AgID ha introdotto PEPPOL come architettura di riferimento per garantire l’interoperabilità nell’e-Procurement pubblico.

Come funziona PEPPOL

PEPPOL è l’acronimo di  “Pan-European Public Procurement On-Line”.  PEPPOL nasce come progetto pilota promosso dalla Commissione Europea al fine di individuare un insieme di elementi infrastrutturali e di specifiche tecniche che abilitino e facilitino le procedure di e-Procurement. Successivamente alla conclusione del progetto, avvenuta nel 2012, l’associazione OpenPEPPOL ha assunto il governo delle componenti fondamentali del sistema, ovvero: l’infrastruttura di rete (PEPPOL eDelivery Network), le specifiche per l’interoperabilità dei documenti di Business (PEPPOL Business Interoperability Specifications ‘BIS’), gli accordi che regolano l’utilizzo della rete PEPPOL (PEPPOL Transport Infrastructure Agreements – TIA).

PEPPOL si basa su un’architettura 4 corner che interconnette i soggetti che si scambiano documenti in una delle fasi dell’e-Procurement. I 4 corner rappresentano nello specifico:

  • Corner 1: il mittente del documento
  • Corner 2: l’Access Point (AP) PEPPOL a cui è connesso il mittente
  • Corner 3: l’AP PEPPOL a cui è connesso il destinatario
  • Corner 4: il destinatario del documento

Le interazioni tra i 4 corner sono raffigurate nella seguente immagine, dove il Service Metadata Publisher (SMP) è il nodo che consente di individuare l'Access Point su cui è registrato il destinatario e di verificare la sua reale disponibilità a ricevere una particolare tipologia di documento (ad esempio, Ordine o Fattura nel formato PEPPOL).

PEPPOL Authority in Italia

AgID ricopre il ruolo di PEPPOL Authority in Italia e svolge le seguenti funzioni:

  • qualifica i soggetti che intendono divenire Access Point provider, fornendo supporto nelle fasi di test e validazione degli AP
  • gestisce il Service Metadata Publisher PEPPOL italiano centralizzato, contenente l’elenco di tutte le Pubbliche Amministrazioni abilitate alla ricezione dei messaggi PEPPOL
  • monitora il rispetto degli aspetti legali e delle policy PEPPOL previste per gli Access Point provider
  • Fornisce supporto informativo agli utilizzatori dell’infrastruttura PEPPOL

AgID indica anche le estensioni nazionali delle specifiche PEPPOL BIS per lo scambio di messaggi in conformità alla normativa italiana. 

Specifiche tecniche e implementazioni disponibili

  • Specifiche tecniche mantenute da OpenPEPPOL e relative ai processi di post-award 
  • Estensioni delle suddette specifiche valide per l'Italia 
  • Implementazioni a supporto dell'erogazione di servizi di PEPPOL eDelivery (AP/SMP)

Come diventare un Access Point e/o SMP Provider

Per aderire come AP/SMP Provider:

  1. inviare una email a peppol@agid.gov.it manifestando l'intenzione di diventare AP/SMP Provider
  2. seguire la procedura di iscrizione obbligatoria all’associazione OpenPEPPOL 
  3. scaricare l'accordo per Access Point e/o l'accordo SMP Provider unitamente ai 6 allegati disponibili in questa pagina
  4. compilare le informazioni contenute nell'Allegato 1, nell'Allegato 5, nell’Accordo AP e nell’Accordo SMP per quanto di pertinenza 
  5. firmare digitalmente la documentazione e inviarla via PEC all'indirizzo protocollo@pec.agid.gov.it insieme alla dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura
  6. AgID richiede quindi all'autorità competente il rilascio dei certificati digitali che il Service Provider utilizzerà per i test
  7. al termine dei test e delle verifiche di interoperabilità AgID trasmette al Service Provider l'accordo (o gli accordi) firmati digitalmente
  8. AgID richiede all'autorità competente il rilascio dei certificati di produzione con i quali il Service Provider è abilitato a operare come AP/SMP

Per ulteriori informazioni: PEPPOL

 

Tag: peppol, e-procurement


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