PEPPOL Authority

Ultimo aggiornamento 13 Luglio 2017

PEPPOL Authority: il contesto nazionale e-Procurement

La strategia italiana per l’approvvigionamento delle Pubbliche Amministrazioni si concentra sugli aspetti di aggregazione della domanda, delle competenze e della tecnologia al fine di migliorare il livello di trasparenza ed efficienza del processo di acquisto. Le Direttive EU sugli appalti pubblici (Public Procurement) che sono state recepite in Italia dal Decreto Legislativo n.50 del 18 aprile 2016 e successive modificazioni, introducono le seguenti novità:

  • integrazione dei sistemi nazionali di approviggionamento elettronico (e-Procurement) in una singola rete interoperabile;
  • allineamento delle procedure italiane ai requisiti Europei;
  • armonizzazione delle procedure di e-Procurement e delle piattaforme telematiche al fine di creare un Mercato Unico.

AgID coordina le attività finalizzate all’adozione dell’e-Procurement nel settore pubblico e definisce le regole tecniche per l’interoperabilità dei sistemi coinvolti. Con la  Circolare n.3 del 6 dicembre 2016 che definisce le “Regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione”, AgID ha introdotto PEPPOL come architettura di riferimento per garantire l’interoperabilità nell’e-Procurement pubblico.

Cos’è PEPPOL

PEPPOL è l’acronimo di  “Pan-European Public Procurement On-Line”.  PEPPOL nasce come progetto pilota promosso dalla Commissione Europea al fine di individuare un insieme di elementi infrastrutturali e di specifiche tecniche che abilitino e facilitino le procedure di e-Procurement. Successivamente alla conclusione del progetto, avvenuta nel 2012, l’associazione OpenPEPPOL ha assunto il governo delle componenti fondamentali del sistema, ovvero: l’infrastruttura di rete (PEPPOL eDelivery Network), le specifiche per l’interoperabilità dei documenti di Business (PEPPOL Business Interoperability Specifications ‘BIS’), gli accordi che regolano l’utilizzo della rete PEPPOL (PEPPOL Transport Infrastructure Agreements – TIA).

PEPPOL si basa su un’architettura ‘4 corners’ che interconnette i soggetti che si scambiano documenti in una delle fasi dell’e-Procurement. I 4 corners rappresentano nello specifico:

  • Corner 1: il mittente del documento
  • Corner 2: l’Access Point (AP) PEPPOL a cui è connesso il mittente
  • Corner 3: l’AP PEPPOL a cui è connesso il destinatario
  • Corner 4: il destinatario del documento

Le interazioni tra i 4 corner sono raffigurate nella seguente immagine, dove il Service Metadata Publisher (SMP) è il nodo che consente di individuare l'Access Point su cui è registrato il destinatario e di verificare la sua reale disponibilità a ricevere una particolare tipologia di documento (ad esempio, Ordine o Fattura nel formato PEPPOL).

ulteriori informazioni su www.peppol.eu

PEPPOL Authority in Italia
AgID ricopre il ruolo di PEPPOL Authority in Italia e in quanto tale svolge le seguenti funzioni:

  • Qualificazione dei soggetti che intendono divenire Access Point providers,  fornendo supporto nelle fasi di test  e validazione degli AP
  • Gestione del Service Metadata Publisher PEPPOL italiano centralizzato, contenente l’elenco di tutte le Pubbliche Amministrazioni abilitate alla ricezione dei messaggi PEPPOL
  • Monitora il rispetto degli aspetti legali e delle policy PEPPOL previste per gli Access Point providers
  • Fornisce supporto informativo agli utilizzatori dell’infrastruttura PEPPOL

Inoltre AgID, come PEPPOL Authority, si occupa di indicare le estensioni nazionali delle specifiche PEPPOL BIS, al fine di supportare lo scambio di messaggi in conformità alla normativa italiana. 

Specifiche tecniche e implementazioni disponibili

Come diventare un Access Point e/o SMP Provider

AgID, in qualità di Autorità PEPPOL, sottoscrive gli accordi con i fornitori di servizi che intendono operare come Access Point e/o SMP Provider in Italia.

Ecco i passi necessari a svolgere il processo di adesione come AP/SMP Provider:

  1. Inviare una email a peppol@agid.gov.it manifestando l'intenzione di diventare AP/SMP Provider.
  2. Seguire la procedura di iscrizione obbligatoria all’associazione OpenPEPPOL disponibile al seguente link: https://peppol.eu/get-involved/
  3. Scaricare l'accordo per Access Point e/o l'accordo SMP Provider unitamente ai 6 allegati disponibili in questa pagina nell’apposita sezione.
  4. Compilare le informazioni contenute nell'Allegato 1, nell'Allegato 5, nell’Accordo AP e nell’Accordo SMP per quanto di pertinenza. 
  5. Firmare digitalmente la documentazione ed inviare via PEC all'indirizzo protocollo@pec.agid.gov.it insieme al certificato di iscrizione al Registro Imprese.
  6. AgID provvederà a richiedere all'autorità competente il rilascio dei certificati digitali che il Service Provider utilizzerà per i test.
  7. Al termine dei test e delle verifiche di interoperabilità AgID provvederà a trasmettere al Service Provider l'accordo (o gli accordi) firmati digitalmente.
  8. AgID provvederà a richiedere all'autorità competente il rilascio dei certificati di produzione con i quali il Service Provider è abilitato ad operare come AP/SMP.

 

Tag: peppol


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