E - Procurement

Ultimo aggiornamento 27 Dicembre 2016

La digitalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni (electronic public procurement) è uno dei principali driver delle politiche della Commissione Europea; l’obiettivo, nel medio periodo, è quello di digitalizzare l’intero processo di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni nelle due fasi di pre e post aggiudicazione, ovvero dalla pubblicazione dei bandi fino al pagamento (appalti elettronici end-to-end).

L’e-procurement rappresenta una fondamentale leva per la crescita dell’economia, per la modernizzazione ed una maggiore efficienza dei processi amministrativi, per il controllo e la riduzione della spesa pubblica.

L’Italia adotta l’e-procurement perseguendo i seguenti obiettivi:

  •  semplificazione, digitalizzazione e trasparenza delle procedure di aggiudicazione e gestione dei contratti pubblici, in logica di single internal market;
  •  promozione della domanda pubblica di innovazione.

Si stima che sia pari a 87 miliardi di euro la quota di spesa per beni e servizi, gestita da 32.000 stazioni appaltanti polverizzate sul territorio che nel corso del 2016 saranno, gradualmente, razionalizzate attraverso le procedure di acquisto dei soggetti aggregatori, che costituiscono un "sistema a rete" per il perseguimento dei piani di razionalizzazione della spesa pubblica e per la realizzazione di sinergie nell’utilizzo di strumenti informatici per l’acquisto di beni e servizi.

Regole tecniche aggiuntive per i sistemi telematici operanti nell'ambito e-procurement

Il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il Decreto legislativo n. 50 che dà disposizioni specifiche in merito al recepimento delle direttive europee e introduce le azioni necessarie a regolamentare e standardizzare i processi e le procedure in ambito e-procurement.

Il comma 10 dell'art. 58 del Decreto prescrive che: "L'Agenzia per l'Italia Digitale emana regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisito e di negoziazione."

AgID ha provveduto a pubblicare in consultazione pubblica la bozza di tali regole tecniche aggiuntive e, a valle del periodo di consultazione, ha revisionato il documento sulla base dei commenti ricevuti. Questo processo ha portato all'emanazione della Circolare n.3 del 6 dicembre 2016 recante “Regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione”, così come richiesto dal D.Lgs. del 18 Aprile 2016 n°50, che emana il nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni.

Il public e-procurement

Nel public procurement si distinguono due ambiti con relativi processi: pre-aggiudicazione e post-aggiudicazione.

Nel pre-aggiudicazione si ha la dematerializzazione e la regolamentazione delle gare di appalto pubblico attraverso l’effettuazione di gare telematiche.
In attuazione delle direttive europee l’espletamento delle gare telematiche prevede l’obbligo delle comunicazioni elettroniche e specificatamente l'utilizzo di:

  • e-notification: pubblicazione elettronica dei bandi di gara
  • e-access: accesso elettronico ai documenti di gara
  • e-submission: presentazione elettronica delle offerte
  • ESPD: documento di gara unico europeo
  • e-Certis: il sistema informatico che consente di individuare i certificati e gli attestati più frequentemente richiesti nelle procedure d'appalto

Schema funzionamento public e-procurement

Tag: e-procurement, nuovo codice appalti, dlgs 50

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