Progetto CEF eIGOR

eIGOR (eInvoicing GO Regional) è il progetto nazionale finanziato dalla Commissione Europea per abilitare il sistema di fatturazione elettronica nazionale allo scambio di fatture conformi allo standard comune europeo.

AgID coordina un raggruppamento di enti e istituzioni pubbliche italiane, tra cui Agenzia delle entrate, Uniocamere e Intercent-ER che si è aggiudicata con il bando CEF Telecom Call – eInvoicing (2015-CEF-TC-2015-1) un finanziamento per la realizzazione del progetto.

L'obiettivo dell'azione è quello di rendere il processo di fatturazione elettronica nazionale negli appalti pubblici conforme alla Direttiva 2014/55/UE, implementando lo standard comune sviluppato dal CEN, l’organo di normazione europeo.

La Direttiva 2014/55/UE semplifica la partecipazione agli appalti pubblici transfrontalieri, rendendo obbligatoria da parte di tutte le pubbliche amministrazioni europee l’accettazione di fatture elettroniche conformi allo standard europeo a partire da marzo 2019.

In particolare, la norma europea EN16931-1 “Electronic invoicing – Part 1: Semantic data model of the core elements of an electronic invoice” definisce il modello semantico della fattura elettronica europea ed include gli elementi fondamentali di una fattura, rispettando i criteri previsti dalla Direttiva 2014/55/UE.

Il modello semantico deve essere implementato utilizzando una delle due sintassi selezionate dal CEN, UBL 2.1 e UN/CEFACT CII. La norma europea è composta da un set di documenti tecnici che regolano l’utilizzo dello standard, delle sintassi previste, dell’interoperabilità dei canali di trasmissione, oltre a linee guida e metodologia per eventuali estensioni.

I risultati attesi dell'azione sono:

  • Aggiornamento del sistema nazionale di scambio delle fatture elettroniche (Sistema di Interscambio - SDI) gestito dall'Agenzia delle Entrate al fine di garantire che le pubbliche amministrazioni italiane possano ricevere fatture conformi allo standard europeo. In particolare si prevede l’integrazione nello SDI di un motore di traduzione per permettere la transcodifica del xml FatturaPA da e verso i due linguaggi UBL 2.1 e UNCEFACT/CII, in modo che le PA possano ricevere le fatture elettroniche nel formato da esse prescelto. SDI sarà in grado di ricevere fatture elettroniche oltre che dai tradizionali canali di trasmissione anche dalla rete PEPPOL attraverso un Access Point PEPPOL.
  • Definizione di una mappatura semantica di base per la fatturazione elettronica, dalla norma nazionale a/da quella prevista dalla direttiva 2014/55/​​UE e relative sintassi selezionate dal Comitato Tecnico 434 del CEN (CEN/TC 434), unitamente all'implementazione di un framework di conversione.
  • Aggiornamento dello strumento di fatturazione elettronica di Unioncamere (Unione italiana delle camere di commercio) che consente agli operatori economici e alle amministrazioni aggiudicatrici di scambiare fatture conformi alla norma europea per la fatturazione elettronica, rendendolo disponibile gratuitamente alle PMI italiane. Ciò comporta l'integrazione del convertitore di fattura elettronica nel sistema di Unioncamere.
  • Aggiornamento della piattaforma Intercent-ER (partner PEPPOL e uno dei principali fornitori italiani di servizi di approvvigionamento elettronico per le pubbliche amministrazioni) integrando il convertitore di fattura elettronica.
  • Aggiornamento della piattaforma Infocert (uno dei principali operatori del mercato nazionale per la fatturazione elettronica ed i servizi fiduciari per le imprese e le amministrazioni pubbliche) integrando il convertitore di fattura elettronica.
  • Miglioramento del sistema di fatturazione elettronico in Italia a seguito dell'adozione di standard europei, consentendo l'interazione automatizzata con gli operatori economici dell’UE e pubbliche amministrazioni, come previsto dalla strategia nazionale di crescita digitale guidata da AgID.

La soluzione ipotizzata prevede una evoluzione del il Sistema di Interscambio (SDI) sulla base del seguente modello:

 

Il progetto prospetta un’ipotesi di evoluzione orientata alla flessibilità del processo di fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni per il tramite del Sistema di Interscambio, al fine di consentire una transizione graduale all’utilizzo dei nuovi formati europei che dovranno essere accettati dalle PA. Infatti le PA potranno scegliere il formato in cui ricevere le fatture, oltre ai canali di ricezione e trasmissione, grazie ai nuovi servizi integrati nel SDI.

Gli interventi di evoluzione del Sistema di Interscambio consentiranno di minimizzare l’impatto del cambiamento sulle PA, le quali potranno preservare gli investimenti fatti e scegliere modalità e termini per il passaggio alla gestione delle fatture elettroniche in formato europeo.

Tra i casi d’uso che saranno sviluppati durante il progetto, è previsto anche lo scambio di fatture elettroniche conformi allo standard europeo con un fornitore ed un ente pubblico esteri.  

Lo standard europeo è stato sviluppato in modo da poter essere utilizzato anche per la fatturazione elettronica tra imprese, nel contesto business-to-business.

Consultazione pubblica della Core Invoice Usage Specification per l’Italia

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha avviato la consultazione pubblica del documento CIUS-IT (Italian Core Invoice Usage Specification), la cui definizione è uno dei principali obiettivi del progetto eIGOR. 

I contributi, in lingua italiana o inglese, dovranno pervenire a mezzo mail all’indirizzo fatturazione.elettronicaPA@agid.gov.it utilizzando l’apposito modulo e scrivendo come oggetto della email "CIUS-IT public review” entro e non oltre il 30/09/2017.

Il documento di gap analysis che costituisce il supporto alla definizione della CIUS e gli schematron che implementano la CIUS stessa possono essere consultati facendone richiesta all’indirizzo email fatturazione.elettronicaPA@agid.gov.it.

Tag: fatturazione elettronica


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