Allegato secondo - Sintesi dei prodotti assistivi per disabilità

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si potrebbe aggiungere anche una lista di strumenti per le cosiddette disabilità cognitive

Accettato.

10. Dipendente con difficoltà cognitive
Software di presentazione speciale multimediale (22 30 27).
Accessori per telefonia (22 24 21).
Calendari e orari (22 27 15).

(Pagina 50 delle Specifiche)

Voi riportate giustamente una serie di esempi, ma per un datore di lavoro sarebbe utile avere riferimenti a cataloghi (anche on line, se esistono) sui quali capire quali sono le caratteristiche dei prodotti che indicate. Il problema è che non servono cataloghi predisposti dalle case produttrici, ma cataloghi o altra documentazione da consultare, scritta dagli utenti.

Non accettato. D’accordo il principio ma non è questo l’ambito di trattazione.

Molto interessante

Limitazioni nel sentire: aggiungere supporti testuali, sottotitolazione in diretta (esistono servizi ad hoc) e tutto quanto possa facilitare la conversione dal parlato al testuale.

Accettato.

Alcuni termini sono più generali rispetto a quelli citati, ma ad essi riconducibili per analogia (es. sintesi vocali, software elaborazione parole, riconoscimento vocale, supporti testuali, sottotitolazioni).

(Pagina 47 delle Specifiche)

Aggiungerei anche in tali utili liste esemplificative dell'Allegato B, alla voce "limitazioni totali per vedere", il prodotto assistivo "Macchine per la lettura dei caratteri" (22 30 21), in grado di trasformare testi scritti in forma alternativa auditiva o tattile.

Inoltre aggiungerei anche i "Display udibili" (22 39 07) quali lo scanner parlante e lo scanner OCR.

Tali prodotti potrebbero essere indicati non solo per gli utenti finali, ma anche per gli Enti che pubblicano documenti, i quali operando opportune trasformazioni di documenti non accessibili, eventualmente come pdf pervenuti da fonte esterna, possono pubblicarli in formato testuale accessibile.

Accettato.

2. Dipendente con limitazione totale nel vedere.
Aiuto di ascolto tattile (22 06 18).
Macchine per la lettura di caratteri (Scanner parlante, OCR) (22 30 21).
Lettore di schermo-screen reader (22 39 12).
Display Braille tattile (22 39 05).
Sintesi vocale (22 39 07).
Stampante plotter Braille (22 39 06).

(Pagina 48 delle Specifiche).

Si fa presente che alcuni dei prodotti indicati sono utilizzabili non solo dagli utenti finali, ma anche dagli Enti. Ad esempio, nei servizi di back-office, nel caso di pubblicazione di documenti, gli Enti possono operano opportune trasformazioni di testi non accessibili per pubblicarli in formato accessibile.

(Pagina 47 delle Specifiche).

Per la categoria "Dipendente con limitazione parziale nel vedere" meglio identificabile come "ipovedenti" il mio suggerimento è: - videoingranditore da tavolo - videoingranditore portatile (entrambi necessari, quello da tavolo non può sostituire quello portatile e viceversa) - software di ingrandimento dello schermo, i software specializzati, tra le altre cose, inlcudono ingrandimento, filtro colori e sintesi vocale; le applicazioni già incluse nei sistemi operativi non sono in grado di sostituire un software di ingrandimento specializzato, in quanto mancano funzionalità che rendono il lavoro più efficiente. Ad esempio: il software che uso io non si sovrappone alle finestre, cambia modalità di ingrandimento automaticamente in base al programma che devo utilizzare ecc. ecc. - in ultimo, il display braille per un ipovedente è inutile, più utile una tastiera a caratteri ingranditi, salvo il fatto che il dipendente sia in grado di scrivere con dieci dita, io non uso la tastiera a caratteri ingranditi perché scrivo con dieci dita e conosco la tastiera a memoria

Accettato.

1. Dipendente con limitazione parziale nel vedere (ipovedente).
Accessori per telefonia (22 24 21).
Tastiere giganti o adattative (22 36 03).
Dispositivi ingranditori (22 39 04) (software di ingrandimento dello schermo o videoingranditore da tavolo o portatile).
Sintesi vocale (22 39 07).
Filtri per la luce (22 03 03) (filtro colore).
Display visuali e accessori, es. video ingranditore (22 39 04) (da tavole e portatile).

(Pagina 48 delle Specifiche)

premessa: sono madre udente di figlia con sordità profonda che ascolta leggendo sulle labbra , parla con voce gutturale e ha fatto studi universitari in completa autonomia. Parlando di rapporti di lavoro e con la mia esperienza, ritengo che: 1- le categorie di non udenti sono varie, pertanto tutto va personalizzato -2-ogni persona non udente ha un livello diverso di comprensione intellettiva dovuta a carenze riabilitative e di istruzione durante la crescita fisiologica - 3- un non udente potrebbe fare anche lavoro di sportello che necessita interazione con l'utente, questa potrebbe avvenire in forma scritta su materiale informatico fornito sia al lavoratore non udente, sia al cliente nella postazione di lavoro - 4 - il lavoratore non udente che parla in LIS potrebbe , negli uffici pubblici, essere applicato in sportelli dedicati per non udenti - 5 - una società che vuole cambiare, deve cambiare mentalità, aprirsi al diverso utilizzando le grandi risorse che possiede e creare una rete a livello nazionale dove ciascuno può e deve utilizzare i diritti di tutti. i non udenti ancora oggi in Italia, hanno un trattamento meno favorevole che gli immigrati- grazie

Accettato il principio. Gli aspetti organizzativi dei servizi non sono oggetto della presente trattazione.

La selezione e la scelta dei prodotti dipendono da un processo dinamico e da un percorso di valutazione del rapporto tra vari elementi, personalizzati sul singolo dipendente, verso il quale è necessario che convergano le esigenze di servizio, le mansioni svolte dallo stesso, l’analisi dei bisogni, l’individuazione degli ausili idonei per la postazione di lavoro, le capacità tecniche individuali e le attitudini personali, l’addestramento all’uso delle tecnologie di cui si è dotati, l’accordo sulla soluzione adottata in termini di efficacia, efficienza, soddisfazione

(Pagina 16 delle Specifiche)

Per ognuna di queste situazioni si elencano le disabilità, le conseguenti limitazioni delle attività e le tecnologie assistive (hardware/accessori e software) potenzialmente più opportune a titolo di esempio, distinguendo tra problemi di disabilità totale o parziale, ferma restando la necessità di una individuazione personalizzata della soluzione.

(Pagina 36 delle Specifiche)


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