Standard di riferimento e classificazione CED

Lo standard di riferimento adottato dalle Linee Guida è TIA-942.
La TIA (Telecommunication Industry Association) è un'associazione (conta più di 400 membri) accreditata dall’ANSI (American National Standards Institute) nata al fine di sviluppare volontariamente standard basati sul consenso delle industrie per una grande varietà di prodotti ICT.
Le Linee Guida hanno come riferimento lo standard TIA-942 in quanto spesso si assiste ad infrastrutture dove è praticamente impossibile assicurare la realizzazione di un ambiente centralizzato, idoneo e performante, con il risultato di avere strutture mal dimensionate con gravi mancanze sotto il profilo della sicurezza e dell'affidabilità ed inefficienze nella erogazione dei servizi.
Nella TIA-942 sono presenti indicazioni sulla definizione degli spazi e il design dei CED, sulla realizzazione dei cablaggi, sulle condizioni ambientali, nonché viene proposta una classificazione dei CED secondo dei livelli (TIER). Nel prossimo paragrafo verrà data una sintetica descrizione delle caratteristiche di ciascun TIER utilizzate per la classificazione.
Classificazione CED

La TIA-942, attualmente, propone una classificazione, in 4 livelli, dei CED in funzione di specifiche necessità di utilizzo e disponibilità.

TIER I (basic – 99,671%)

  • Suscettibilità a interruzioni a causa di attività pianificate e non pianificate;
  • Mancanza di ridondanze e con singolo sistema di alimentazione e di raffreddamento;
  • Presenza o meno di UPS, generatori e pavimento flottante;
  • Fermo del data center: 28,8 ore/anno;
  • Totale spegnimento durante le manutenzioni preventive.

TIER II (redundant component – 99,741%)

  • Meno suscettibilità a interruzioni a causa di attività pianificate e non pianificate;
  • Componenti ridondati e con singolo sistema di alimentazione e di raffreddamento;
  • Presenza di UPS, generatori e pavimento flottante;
  • Fermo del data center: 22 ore/anno;
  • Totale spegnimento durante le manutenzioni su alimentazione e altre parti dell'infrastruttura

TIER III (concurrently maintenable – 99,982%)

  • Possibilità di effettuare manutenzioni pianificate senza interruzione, ma suscettibilità a interruzioni a causa di attività non pianificate;
  • Componenti ridondati e collegamenti multipli per alimentazione e raffreddamento;
  • Presenza di UPS, generatori e pavimento flottante;
  • Fermo del data center: 1,6 ore/anno;
  • Non necessario lo spegnimento totale durante le manutenzioni, prevista deviazione su altri collegamenti per alimentazione ed infrastruttura.

TIER IV (fault tolerant– 99,995%)

  • Possibilità di effettuare manutenzioni pianificate e non senza impatti negativi sulla gestione della propria funzionalità;
  • Componenti ridondati e collegamenti multipli contemporaneamente attivi per alimentazione e raffreddamento;
  • Disponibilità di UPS, generatori e pavimento flottante;
  • Fermo del data center: 0,4 ore/anno;
  • Non necessario lo spegnimento totale durante le manutenzioni, prevista deviazione su altri collegamenti per alimentazione ed infrastruttura.

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