Razionalizzazione del Patrimonio ICT PA

Ultimo aggiornamento 03 Dicembre 2014

La necessità di razionalizzare i CED della PA è un’opportunità da cogliere e dalla quale non essere esclusi. Le Amministrazioni che potranno contare su CED più innovativi, rispondenti alle caratteristiche riportate nelle presenti Linee Guida, potranno offrire una qualità del servizio decisamente superiore. Un livello di qualità che tutta la PA deve pretendere per la conservazione e gestione dei propri dati, soprattutto in considerazione della straordinaria portata innovativa del cloud computing che ha completamente scardinato le modalità di approccio alle architetture IT.

Un piano di razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione implica una visione di lungo periodo, importanti investimenti e un coordinamento che tenga conto delle varie realtà presenti sul territorio.

Si tratta di un percorso articolato e non del tutto agevole, i cui benefici garantiscono un ritorno non solo economico. Semplificare e razionalizzare l’architettura delle infrastrutture IT permette, infatti, di:

  1. Creare ambienti più sicuri e affidabili;
  2. Tenere sotto controllo con maggiore facilità i costi dell’IT (minori asset da gestire);
  3. Contenere i costi di manutenzione e gestione, inclusi quelli relativi alla componente energetica;
  4. Agevolare l’adozione di soluzioni SOA (Service Oriented Architecture);
  5. Dimensionare in modo più rapido e flessibile le risorse software e hardware per far fronte ad esigenze non prevedibili o non continuative;
  6. Prendere decisioni più consapevoli e pro futuro nella scelta di apparati IT e di software;
  7. Standardizzare l’hardware, le applicazioni software e le modalità stesse di gestione dell’ICT;
  8. Facilitare la cooperazione applicativa tra Amministrazioni.

Tag: ced, data center, linee guida, disaster recovery


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