Il progetto FICEP - First Italian Crossborder eIDAS Proxy

Ultimo aggiornamento 18 Maggio 2017

FICEP (First Italian Crossborder eIDAS Proxy) è il progetto nazionale finanziato dalla Commissione Europea per la realizzazione del nodo eIDAS italiano. FICEP è il primo “server trasfrontaliero italiano”: la sua implementazione consentirà la circolarità delle identità digitali italiane fra tutti gli stati membri dell’Unione Europea.

AgID, in raggruppamento con Infocert S.p.a., Politecnico di Torino, Telecom Italia S.p.a., si è aggiudicata con il bando CEF-Telecom eID 2014 un finanziamento per la realizzazione del nodo eIDAS italiano. 

Grazie al progetto FICEP con la realizzazione di un nodo eIDAS nazionale sarà possibile per i cittadini italiani accedere ai servizi online di altri paesi comunitari (ad esempio servizi universitari, bancari, servizi delle pubbliche amministrazioni, altri servizi online) utilizzando le credenziali ottenute nel sistema pubblico di identità digitale SPID. Al tempo stesso cittadini europei in possesso di identità digitali nazionali riconosciute in ambito eIDAS, potranno accedere ai servizi delle Pubbliche amministrazioni italiane.

Il 12 Maggio 2017 la Direzione Generale dell’Informatica (DIGIT) della Commissione europea ha comunicato ad AGID il completamento con successo dei test di validazione sulla corretta implementazione ed interoperabilità del nodo eIDAS italiano. Dopo la Spagna, l’Austria e la Croazia, l’Italia è il quarto paese in Europa ad aver un nodo eIDAS operativo. 

Nella realizzazione del progetto FICEP è stata adottata una importante novità per lo sviluppo tecnologico della PA italiana: l’infrastruttura del progetto FICEP è stata realizzata interamente all’interno di un Virtual Data Center nell’ambiente CloudPA, la community cloud che utilizza i servizi del lotto 1 del Contratto quadro SPC CLOUD, basata sulla piattaforma OpenStack.

Sviluppi futuri

Il piano delle attività di progetto prevede, nei prossimi mesi , l’attività di onboarding della PA italiana e dei soggetti privati, che consentirà ai cittadini EU in possesso di credenziali aderenti alla normativa eIDAS di accedere ai servizi online italiani che aderiscono a SPID.

Contestualmente, si procederà alla interconnessione al Nodo FICEP degli IDP italiani che aderiscono a SPID, attività che consentirà ai cittadini italiani di accedere con le proprie credenziali SPID ai servizi online (servizi delle PA, servizi universitari, bancari etc non appena il sistema SPID sarà notificato alla Commissione europea.

Il 29 settembre 2018 scade il termine per il riconoscimento obbligatorio transfrontaliero dei sistemi di identificazione elettronica notificati dagli Stati dell’UE. Entro la stessa data è prevista la piena operatività dell’eIDAS-Network, la piattaforma di interoperabilità dell'identificazione elettronica, composta dall’insieme dei nodi eIDAS che verranno progressivamente implementati dai vari paesi dell'UE, in conformità del Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1501 della Commissione Europea, dando così il via alla cooperazione tra gli Stati membri dell’UE in tema di identità digitale.

Per ulteriori informazioni:

Servizio Razionalizzazione ICT PA  - progetto FICEP 

Email: ficep@agid.gov.it

Come funziona il nodo eIDAS italiano

Di seguito la descrizione del modello di funzionamento del nodo eIDAS, nel caso in cui un utente italiano richieda di fruire il servizio online di un altro stato membro della UE (e viceversa di un cittadino straniero che chiede di accedere a fornitori di servizi italiani – pubblici o privati).

  • L’utente italiano richiede l’accesso al servizio di uno stato membro UE (1)
  • Il service provider dello stato membro invia una richiesta al proprio nodo eIDAS (2)
  • Il nodo eIDAS dello stato membro chiede all’utente italiano il suo paese di provenienza (3)
  • Nel momento in cui l’utente seleziona il proprio paese di provenienza, Il nodo eIDAS dello stato membro inoltra una richiesta al nodo eIDAS italiano (4)
  • Il nodo eIDAS italiano risponde alla richiesta del nodo eIDAS dello stato membro interpellando l’identity provider del richiedente, per l’autenticazione (5)
  • Una volta che l’autenticazione è andata a buon fine (5), il nodo eIDAS italiano invia una conferma al nodo eIDAS dello stato membro, che a sua volta inoltra la conferma al service provider (6)
  • Il service provider permette all’utente italiano l’accesso al servizio richiesto (7)

Descrizione del modello di funzionamento nodo eIDAS ITA-EU

L'immagine rappresenta il modello semplificato del funzionamento del nodo eIDAS nel caso in cui un utente italiano richieda di fruire il servizio online di un altro stato membro UE (e viceversa di un cittadino UE che chieda di accedere a fornitori di servizi italiani, pubblici o privati).

Tag: eidas, ficep


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