Banda ultralarga

Ultimo aggiornamento 10 Aprile 2015

Il piano banda ultralarga deve dare impulso ai nuovi investimenti in reti Internet veloci e superveloci, il che significa portare la connettività ad almeno 30 Mbps a tutti gli europei.

Contesto

L’Italia ha preso l’impegno di raggiungere, entro il 2020, gli obiettivi più ambiziosi del secondo pilastro dell’Agenda digitale europea (di seguito DAE): Internet veloce e superveloce, ossia portare la connettività ad almeno 30 Mbps, assicurando che almeno il 50 per cento delle famiglie si abboni a connessioni internet di oltre 100 Mbps. 

Il percorso intrapreso dall’Italia per giungere al regime d’Aiuto quadro per l’intero territorio nazionale SA.3419 - approvato dalla Commissione Europea con decisione C(2012) 9833 del 18 dicembre 2012  – è stato lungo e complesso. 

Consultazione

Il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una consultazione pubblica sulle reti di nuova generazione. La consultazione ha rivelato e confermato annualmente che i piani autonomi degli operatori privati sono piuttosto modesti e interessano solo le prime 161 città più densamente popolate. 

Secondo i dati del digital scoreboard della Commissione Europea 2013, nonché dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni italiana, la velocità media di connessione del nostro Paese è la più bassa d’Europa: 4,4 Mbps.

Risultano potenzialmente coperti dai piani degli operatori circa il 25% del totale Italia contro una popolazione residente di circa 19% della popolazione complessiva. Tale differenza si spiega con l’elevato numero di unità immobiliari dedicate alle imprese e attività produttive all’interno delle stesse aree. 

Nei prossimi tre anni gli operatori di telecomunicazioni interveranno in circa 1.400 delle 10.400 aree di centrale in cui è suddiviso l’intero territorio nazionale. Di queste aree soltanto 135 sono classificabili come aree “nere”. Tutto il resto delle aree è da classificare come aree “bianche NGAN”, ossia aree in cui nessun operatore intende, al momento, procedere con investimenti nella rete di accesso di nuova generazione.

Attori coinvolti

Ministero dello Sviluppo Economico, Regioni, AgID, Mercato.

 

Tag: banda ultralarga, infrastruttura, agenda digitale europea

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