Valutazioni e pareri

L’articolo 20, comma 2, della legge 134/2012 (PDF) attribuisce all’Agenzia lo svolgimento delle funzioni di coordinamento, di indirizzo e regolazione precedentemente affidate a DigitPA, nonché l’emanazione di pareri obbligatori sugli schemi di contratto concernenti l’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici, secondo quanto previsto dall’articolo 3 del d.lgs. 177/2009 (PDF).

In forza del quadro normativo citato, in particolare vengono attribuite all’Agenzia anche le funzioni di consulenza e proposta, (già previste nell’articolo 3, comma 2, lettera a) del citato del d.lgs. 177/2009) nonché l’emissione di valutazioni e pareri facoltativi (secondo quanto previsto dal citato articolo 3, comma 2 lettera c) del d.lgs. 177/2009 e dall’articolo 20, comma 3 lettera l) della legge 134/2012).

L’articolo 4, comma 3 quinquies della legge n. 135/2012 stabilisce, poi, che Consip S.p.A. svolga l’istruttoria per il rilascio dei pareri di congruità tecnico-economica da parte dell’Agenzia, sulla base di apposita convenzione per la disciplina dei relativi rapporti.

In base al quadro normativo richiamato si possono quindi individuare le seguenti macro funzioni:

  • Pareri obbligatori e valutazioni obbligatorie;
  • Consulenze, pareri facoltativi e valutazioni facoltative.

Pareri obbligatori e valutazioni obbligatorie

In base all’art. 3, comma 3, del d.lgs 177/2009, le pubbliche amministrazioni centrali e gli enti pubblici non economici nazionali, sono tenuti a richiedere il parere di congruità tecnico-economica sugli schemi di contratti concernenti l’acquisizione di beni e servizi relativi ai sistemi informativi automatizzati, qualora il valore lordo di detti contratti sia superiore a euro 1.000.000,00, nel caso di procedura negoziata, e a euro 2.000.000.00, nel caso di procedura ristretta o di procedura aperta.

Il parere obbligatorio di congruità tecnico economica prevede, in via preliminare, la verifica della coerenza tecnica dell’iniziativa con altri progetti sia dell’amministrazione richiedente che dell’intera PA. Quindi si procede alla verifica della congruità tecnica ed economica dell’iniziativa sottoposta a parere, nonché a formulare eventuali indicazioni al fine di assicurare, fra l’altro, la sicurezza informatica complessiva, l’omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard, la piena interoperabilità e cooperazione applicativa fra i sistemi informatici della PA e tra questi e i sistemi della UE, la digitalizzazione dei flussi documentali, l’attuazione della Digital Agenda e del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Alle richieste di parere obbligatorio, predisposte sulla base di quanto indicato nelle circolari CNIPA n. 47/2005 e n. 55/2009, vanno allegati i seguenti documenti:

  • in caso di procedure aperte: la relazione illustrativa, il bando di gara, il disciplinare  di gara, lo schema di contratto e  il capitolato tecnico;
  • in caso di procedure ristrette: la relazione illustrativa, il bando di gara, il disciplinare di gara, la lettera di invito, lo schema di contratto e il capitolato tecnico;
  • in caso di procedura negoziata: la relazione illustrativa, lo schema di contratto, il capitolato tecnico e l'offerta dell'impresa (sottoscritta e in corso di validità).

Rappresentano, inoltre, informazioni essenziali per l'avvio del procedimento per il rilascio del parere quelle relative a: oggetto dell’iniziativa; durata del contratto; importo, costi unitari e criteri di determinazione dell’importo dell’iniziativa; modalità di scelta del contraente ed eventuali criteri di aggiudicazione; contesto della richiesta; obiettivo e descrizione della fornitura.

Per quanto riguarda le valutazioni obbligatorie, che le pubbliche amministrazioni centrali e gli enti pubblici non economici nazionali devono richiedere nei casi indicati nelle circolari CNIPA n. 53/2007, n. 54/2007 e n. 55/2009, alle relative richieste di valutazione dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  • la relazione tecnica che illustri almeno i seguenti aspetti: la tipologia e la quantità dei beni e servizi da acquisire; la necessità che si intende soddisfare con l’acquisizione; i benefici attesi; un analisi del rapporto costi-benefici;
  • lo schema di contratto relativo all’iniziativa, completo dei suoi allegati;

Le amministrazioni richiedenti il parere obbligatorio o la valutazione obbligatoria devono inviare all’indirizzo di posta certificata protocollo@pec.agid.gov.it, le relative richieste e tutta la documentazione prevista, indirizzandola all’Agenzia per l’Italia Digitale.

Le pubbliche amministrazioni richiedenti dovranno:

  • inviare la documentazione allegata alla richiesta di parere o di valutazione, in formato editabile (possibilmente .doc o al più .pdf editabile);
  • indicare nella lettera di trasmissione della richiesta di parere o di valutazione i riferimenti (numero di telefono; indirizzo e-mail) della persona da contattare, qualora fosse necessario richiedere  chiarimenti e integrazioni.

Consulenze, pareri facoltativi e valutazioni facoltative 

Per le attività di consulenza occorre riferirsi alle disposizioni dell’art. 3 comma 2, lett.a), del d.lgs. 177/2009 e per le richieste di pareri facoltativi e di valutazioni facoltative occorre riferirsi  alle disposizioni della lettera c) del medesimo comma e articolo appena richiamati.

Tali attività richiedono una valutazione preventiva da parte dell’Agenzia in ordine alle modalità operative che dovranno essere osservate, nonché in ordine alla documentazione e alle informazioni necessarie.

A tal fine il responsabile per i sistemi informativi automatizzati dell’amministrazione richiedente dovrà presentare una richiesta all’Agenzia, inviandola all’indirizzo di posta certificata protocollo@pec.agid.gov.it, fornendo una breve descrizione dell’iniziativa per la quale si richiede l’attività consultiva dell’Agenzia e comunicando il nominativo e i riferimenti (numeri di telefono; indirizzo e-mail e di posta  elettronica certificata) del referente dell’Amministrazione stessa relativamente alla richiesta formulata.

L’Agenzia, a seguito di approfondimenti con l’Amministrazione richiedente, definirà la documentazione che dovrà essere prodotta per consentire l’avvio delle attività di consulenza richiesta e/o l’emissione del parere o della valutazione . Tale documentazione dovrà essere inviata, a cura dell’Amministrazione, al medesimo indirizzo di posta elettronica certificata suindicato.

Normativa e circolari

 

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